E’ troppo tardi per investire in oro?

Da Egon Von Greyerz, Direttore di Matterhorn Asset Management.

Nei mercati finanziari l’oro è aumentato negli ultimi dodici anni consecutivi. Negli ultimi dieci anni, l’oro ha visto una crescita annuale del circa 20,5%. Si tratta di un risultato assolutamente notevole, ma gli investitori non dovrebbero considerare l’oro come  investimento, ma come moneta.  L’oro rispecchia l’operato riprovevole dei Governi che stampano moneta senza limiti distruggendo così totalmente il valore virtuale della carta moneta. A partire dal 1999, l’oro ha moltiplicato sette volte il suo valore e di fronte a questo dato la domanda che dobbiamo porci è la seguente: “è troppo tardi per salire sul treno dell’oro?”

La risposta è un No categorico. In pratica nessuno fra i grandi gruppi d’investimento ha partecipato a questa spettacolare avanzata dell’oro. Nonostante un aumento di 7 volte del prezzo dell’oro, unicamente l’1%  delle attività finanziarie  mondiali sono investito in oro. Ogni volta che parlo con grandi investitori, non solo constato che nessuno di essi ha investito in oro, ma  nessuno ne comprende l’importanza. Recentemente,ho parlato  alla Conferenza per le “Family Offices” dove vi erano circa 250 dei “Family Offices” rappresentanti di fondi importanti.  Non solo nessuno di essi possedeva oro ma  in più non comprendevano l’importanza che ha tale risorsa e il fatto che, la maggiore parte dei loro investimenti, misurato in denaro reale e in oro, sia in forte ribasso. Non vi è alcun altro esempio di attivo in grado di essere all’altezza per lunghi periodi ma per un così poco rilevante numero di investitori. A mio avviso, questo è il migliore segnale che dimostra come il mercato dell’oro sia un mercato in crescita. Gli squilibri attuali mondiali porteranno ad una produzione di moneta  senza precedenti negli Usa, nel Regno Unito,in Europa  e in altre regioni ancora. Il prezzo dell’oro continuerà a dimostrare il declino  del valore della carta moneta . In più, gli investitori mostreranno  una diffidenza  crescente verso il denaro e investiranno sempre più nell’oro. Vista la scarsa quantità di oro materiale in circolazione, l’aumento della domanda sarà soddisfatta da prezzi sempre in aumento.

Ci sono differenti metodi per prevedere quale prezzo raggiungerà l’oro. Se rapportiamo l’oro all’inflazione reale, e non a quella pubblicata che è manipolata, allora il prezzo dell’oro   sarebbe all’incirca di 7500 $. Durante la recente Conferenza GATA, Adrian Douglas ha proposto un prezzo di circa 53000$ basandosi su M3. Su 33 once d’oro, ha detto, 32 sono state scambiate con titoli di mercato, tutto ciò ha portato ad una proiezione del prezzo dell’oro di 53000$, se tutti questi scambi hanno avuto luogo nel mercato fisico. Il grafico seguente indica come sarebbe il prezzo di un’oncia d’oro se  le riserve auree americane  fossero rappresentanti (52%)  del debito  come quando nel 1913 fu fondata la Fed. Oggi l’oro avrebbe un prezzo pari a 27000$, prezzo che salirebbe fino a 33000$ a causa dell’aumento del debito di 6,5 bilioni  di dollari previsto per il 2015.

Le proiezioni sopra illustrate sono tutte soggettive e dunque anche un po’ arbitrarie. Tuttavia, quale che sia il modello utilizzato, l’oro è sempre sottovalutato. Non parliamo di una semplice sotto valutazione ma addirittura il valore della cartamoneta  sarà probabilmente completamente distrutto  nei prossimi anni ed il prezzo dell’oro risentirà di tale annientamento. È impossibile prevedere quanta cartamoneta verrà stampata ma questa marea di carta  potrebbe far aumentare di parecchi zero il prezzo dell’oro, cosa questa che si verifica in tutte le economi iper-inflazionistiche. Ad esempio, nel 1923 nella Repubblica di Weimar  l’oro raggiunse il prezzo di ben 100 miliardi di marchi. L’oro (e l’argento) rappresentato dunque un bene essenziale da possedere per poter preservare le proprie ricchezze contro la annientamento della cartamoneta.

L’oro fisico contro l’oro cartaceo

Circa il 96% degli scambi dell’oro avviene in cartamoneta. Poco importa per chi pretenderà delle consegne, non ci sarà oro da consegnare. Alla Conferenza GATA di Londra, Rickard Jim ha dichiarato  che la guerra degli scambi porterà le amministrazioni americane  a riprendere, tramite confische, tutto l’oro custodito dalle proprie banche  e anche quello posseduto da altre nazioni, la maggior parte dell’oro appartenente alla Germania si trova a NY. Ha oltremodo preannunciato l’introduzione di una probabile tassa del 90% sull’oro, dal momento in cui, osserva Rickard, il governo americane possiede le chiavi delle casseforti di “VIA MAT US”. Non è assolutamente possibile prevedere quali saranno le reazioni di questi Governi scoraggiati e non è ugualmente possibile proteggersi  da tutte le eventualità. L’unico fattore certo è rappresentato dal fatto che esiste una serie di semplici azioni da intraprendere per poter al meglio difendere le proprie ricchezze:

•    Comprate unicamente lingotti d’oro (e d’argento) certificati;
•    Conservate il vostro oro al di fuori del vostro paese di residenza;
•    Conservate il vostro oro in un paese stabile politicamente (in Svizzera ad esempio);
•    Conservate il vostro oro in casseforti, estranee ad un sistema bancario e senza alcun collegamento con gli USA;
•    Assicuratevi di avere un accesso privato al vostro oro.

L’oro raggiunge nuovi vertici

Nuovi record del prezzo dell’oro, rispetto alle maggior parte delle altre valute,  sono stati recentemente conquistati. Inoltre, dopo lunghi consolidamenti, il Dow Jones  crolla rispetto all’oro, con un calo dell’85% negli ultimi 12 anni, così come il petrolio o il franco svizzero.

Prorogare i termini

Il mondo è in balia di un disastro totale, sia economicamente, finanziariamente, sia politicamente che moralmente. Questo almeno per i prossimi dieci, quindici anni. L’unica cosa non chiara è per quanto tempo ancora i Governi e le Banche potranno continuare ingannare la popolazione prorogando ogni volta i termini e stampando carta che rappresenta moneta.  Le voci isolate di certi analisti del mercato, vedendo in anticipo come la manipolazione e la cattiva gestione delle ricchezze della popolazione potrebbero condurre alla rovina, sono state da tempo messe a tacere dall’ordine prestabilito per ingannare il popolo ingenuo.  Politici e banchieri disonesti e corrotti hanno inventato un sistema che ha permesso la creazione di ricchezza fittizia  basata sui debiti della popolazione, questo tramite acquisto di voti e produzione di ricchezza per i banchieri.
Ma lo schema di Ponzi vede una fine quando  il denaro stampato non può essere rimborsato se non tramite nuove stampe di moneta. Fine che si intravede anche quando non ci sono più , a parte i governi stessi, acquirenti di titoli di debito, titoli senza valore creati dai governi stessi. Solo a questo punto della situazione la scadenza diventa troppo grande per essere rinviata…..

Nel corso della storia ci sono stati regolarmente momenti di creazione di credito e produzione di denaro che causavano un collasso della moneta. Per esempio, verso la fine dell’ Impero Romano  attorno al 250d. C. . L’annientamento della moneta non è un fenomeno nuovo, ricordiamo Voltaire che nel 1729 diceva : “la cartamoneta torna finalmente al suo valore intrinseco. ZERO. “ Ma, fino ad oggi, si tratti di episodi isolati, limitati ad un paese o ad una regione. Mai nella storia si ricorda un sistema finanziario mondiale che ha causato quantità così smisurate di debiti.

Il grafico sottostante mostra l’effetto di questa creazione di moneta  negli USA, ma tali effetti sono riscontrabili anche in altre parti del mondo. Tra l’inizio del 19 e del 20entesimo secolo non esisteva l’inflazione. Una casa aveva lo stesso prezzo sia nel 1810 che nel 1910. poi, a partire dal 1919, è cominciata la frode nei sistemi finanziari. Alcuni banchieri privati americani hanno creato una banca da loro gestita a loro profitto.  Ed è allora che la Federal Riserve Bank (FED) è stata istituita con il fine ultimo di produrre denaro e distruggere così il valore della cartamoneta. Così ha avuto inizio nel mondo intero la creazione di credito che porterà il sistema finanziario alla rovina. Accelerando  tale processo, Nixon ha abolito la possibilità di convertire il dollaro  in oro esattamente 40 anni fa, il 15 agosto 1971. Nixon non avrebbe dovuto essere eliminato per lo scandalo Watergate , ma per aver distrutto il sistema finanziario mondiale e i risparmi di molte generazioni.  Dalla chiusura della “finestra dell’oro” nel 1971, il debito totale americano, privato e pubblico, è passato da 10 a 60 bilioni di dollari.

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