Il Trader di Londra: la competizione per l’acquisto di oro fisico è feroce

 

Con gli investitori mondiali preoccupati per i recenti movimenti dell’oro e dell’argento, King World News ha ottenuto un’intervista con il «Trader di Londra», al fine di fargli condividere il suo punto di vista riguardo a questo mercato.  Ha assicurato che «non assisteremo ad una correzione del mercato dell’oro» e che «la corsa per l’acquisto del metallo fisico è diventata estremamente feroce».

Concorrenza acquisto oro fisico

Ecco cosa il Trader di Londra aveva da dire: «In passato abbiamo assistito ad una caduta fenomenale perchè i piccoli speculatori erano fortemente indebitati. Ma il mercato adesso è cambiato. Quando il mercato fisico non era così acceso come lo è adesso, potevamo assistere a delle modifiche del corso di 200$ o 300$. Ad esempio siamo passati da un picco di 1900$ a 1500$, con un calo di 400$ in questo caso.

Non sarà così questa volta, non ci sarà un calo del genere in questo momento. In quel periodo, i compratori come le Banche Centrali, non si muovevano anzi potevano permettersi di aspettare un prezzo più basso per acquistare. Adesso non più. Questi compratori vogliono tutelarsi dal crollo del dollaro e dell’euro tramite i metalli preziosi.

In passato le Banche Centrali potevano permettersi il lusso di aspettare un calo dei prezzi prima di comprare. Attualmente però numerose Banche Centrali e paesi sono in competizione per comprare l’oro ed in alcuni casi anche l’argento.

Ci sono semplicemente troppi acquirenti in questo momento e la competizione per procurarsi dei metalli fisici è diventata estremamente feroce…

Continuiamo ad assistere ad un aumento del prezzo di vendita (bids) nel settore. La competizione è decisamente accesa, specialmente tra le Banche Centrali nel tentativo di proteggersi dalla crisi del dollaro e dell’euro il più velocemente possibile comprando dei beni materiali che non perdono il loro valore.

Occorre ricordare che le «bullion banks» (banche specializzate nel commercio dell’oro), gli attori principali nel COMEX, non sono affatto stupide. Il registratore di cassa andrà in tilt con tutti i soldi che faranno. Le banche commerciali hanno garantito una grande quantità di titoli prima scoperti ed ora hanno cominciato a comprare titoli a lungo termine da investitori costretti a vendere.

La domanda ora sorge spontanea: «Da dove verrà preso tutto l’oro necessario per gli acquisti del metallo fisico?». Il mercato è già troppo serrato. Quello che mi sorpende in questo contesto è che ci sono molti movimenti al ribasso. Si, attualmente c’è questo gioco condotto dalla grandi banche d’affari per coprire i loro titoli scoperti ma c’è anche un movimento reale nel mercato, e questo movimento è il mercato fisico coi compratori che  continuano con le loro attività.

Vi ricordate dei vecchi tempi Eric, quando gli indiani dicevano «Non compreremo mai a questo prezzo. Aspetteremo il calo dei prezzi» ?Ebbene quell’epoca non esiste più ormai. L’India era la quasi totalità del mercato dell’oro e se decideva di non comprare il prezzo dell’oro crollava enormemente ed in poco tempo.

Gli indiani non dovevano far altro che dire: «Siamo i più grossi compratori d’oro del mondo, ed aspetteremo il prezzo adatto a noi. Possiamo farlo prchè abbiamo già parecchio oro». Adesso però ci sono semplicemente troppi acquirenti in competizione per l’acquisto di oro fisico.  

In breve tempo la Cina ha superato l’India come compratore d’oro. Dunque l’India non può più permettersi il lusso di aspettare ed è tornata attiva nel mercato ricominciando a comprare attorno ai 1,750$ l’oncia…ieri…ed anche oggi. Hanno bisogno di comprare oro cercando di sbarazzarsi dei rivali dventando un peso massimo del settore.

Gli indiani non sono stupidi e sanno come si comportano le grandi banche d’affari sul COMEX. Quando vedono l’«open interest» raggiungere un certo livello, aspettano una reazione in termini di prezzi. Ma i vostri lettori devono capire che questa volta non ci sarà alcun calo momentaneo indotto dal mercato, non ci sarà alcun ribasso dei prezzi.  

Questo perchè ci sono delle ordinazioni di oro fisico che provengono da banche centrali e paesi sovrani, e solo una parte di questi ordini è stata consegnata. Ci sono state anche delle ordinazioni pagate ad un prezzo pià alto di quello attuale. Appena abbiamo visto il prezzo dell’oncia salire 1,760$ molte banche hanno cominciato a comprare.

Vorrei sottolineare che a differenza di adesso, quando abbiamo assistito ai primi crolli nel 2008/9, le banche centrali non compravano. Questa è la grande differenza rispetto ad oggi dove le Banche Centrali sono le principali acquirenti nel mercato dei metalli preziosi. Per questo motivo non assisteremo ad un ribasso dell’oro».

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