Bloomberg pubblica uno studio sulla manipolazione del corso dell’oro

 

Il London gold fixing, un indice del prezzo dell’oro utilizzato dalle società minerarie, dai gioiellieri e dalle banche centrali, potrebbe esser stato manipolato per dieci anni dalle banche che ne stabilivano il valore, afferma Bloomberg.

Operazioni di negoziazione inabituali effettuate verso le 15:00, ora di Londra, sono un segnale di collusione e dovrebbero essere sottoposte ad indagine, scrivono Rosa Abrantes-Metz, professoressa allea Stern School of Business, e Albert Metz, direttore generale dell’agenzia di rating Moody’s, in una versione provvisoria di una rapporto di ricerca.

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«La struttura del mercato conduce senza dubbi alla collusione ed alla manipolazione, ed i dati empirici sono coerenti con un’artificialità del prezzo», spiegano nel rapporto «è probabile dunque l’esistenza di una cooperazione tra le banche partecipanti alla determinazione dell’indice».

Il prezzo del mercato dell’oro per il pomeriggio viene fissato alle 15:00 di Londra attraverso una teleconferenza che riunisce i cinque più grandi commercianti d’oro del mondo. Nello stesso modo viene determinato il prezzo dell’oro in mattinata, alle 10:30 di Londra, tramite una conference call. Queste conferenze durano generalmente meno di 10 minuti, ma possono anche superare l’ora, spiega Bloomberg.

Analizzando gli scambi realizzati sul mercato dell’oro tra il 2001 ed il 2013, i due autori dello studio hanno notato che a partire dal 2004 dei movimenti che potrebbero indicare una condotta illegale.

Anche le ampie fluttuazioni di prezzo successive alle teleconferenze pomeridiane hanno per la gran maggioranza un solo senso: il ribasso. Nel 2010, il calo del prezzo, rispetto all’andamento mattutino, si verificò nel 92% dei casi.

Questo studio è uno dei primi a sollevare l’ipotesi che le cinque banche che fissano il prezzo dell’oro, ovvero la Barclays, la Deutsche Bank, la Banque Scotia, HSBC e la Société Générale, avrebbero collaborato per manipolare l’indice del metallo prezioso.

Le autorità finanziarie tedesche hanno aperto lo scorso novembre un’inchiesta per sospetti sulla manipolazione del corso dell’oro e dell’argento da parte delle banche. Le autorità britanniche ed americane si sono interessante ugualmente al processo di calcolo del prezzo dei metalli preziosi dopo lo scandalo del Libor, con le banche che ne subiscono le conseguenze ancora oggi.

Per Rosa Abrantes-Metz: «È stato un  primo tentativo per svelare una manipolazione ed i risultati dello studio sono inquietanti. Ora è compito dei regolatori stabilire i motivi di questi risultati, ma le banche hanno i mezzi, il denaro e l’opportunità per manipolare il fixing dell’indice».

 

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