Steve Forbes spinge per un ritorno dello standard gold

 

Héra Research ha intervistato Steve Forbes, presidente e redattore in campo di Forbes Media: il prodotto principe della società Forbes è un magazien d’affari di primo livello, letto da più di 6 milioni di persone in tutto il mondo. Forbes.com è un sito di riferimento assoluto per imprenditori ed investitori con più di 30 milioni di visitatori unici per mese.

Nato il 18 luglio 1947, a Morristown, New Jersey, M.Forbes si è diplomato nel 1966 presso la Brooks School di North Andover, Massachusetts : è un pronosticatore di scenari economici molto rispettato in ambito finanziario nonchè il solo scrittore ad aver riportato quattro vittorie del prestigioso PrixCristal Owl, ricompensa al giornalista economico  che formula previsioni il più possibile realistiche.

Nel 1985, il presidente Regan ha nominato M.Forbes presidente del Board for International Broadcasting (BIB) : sotto questa qualifica ha supervisionato le operazioni di Radio Free Europe e Radio Liberty che diffondendo dietro alla cortina di ferro hanno trovato anche l’appoggio del presidente polacco Lech Walesa (dal 1990 al 1995) per l’importante lotta contro il regime comunista. Mr. Forbes è stato riconfermato dal presidente George HW Bush che ha servito fino al 1993.

Dal 1966 al 2000 M. Forbes si è candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America sotto la bandiera repubblicana: la chiava del suo programma è stata l’imposta a tasso unico, conti di risparmio individuali per le spese mediche, un nuovo sistema di sicurezza sociale per i cittadini, la facoltà dei genitori di scegliere la scuola dove mandare i propri figli, una difesa nazionale molto aggressiva. M. Forbes ad oggi continua a sostenere questo tipo di programma.

Steve Forbes standard gold

Autore di Freedom Manifesto: Why Free Markets Are Moral and Big Government Isn’t, scritto a Quattro mani con Elizabeth Ames (Random House, 2012), Forbes ha precedentemente pubblicato How Capitalism Will Save Us: Why Free People and Free Markets Are the Best Answer in Today’s Economy, sempre scitto assieme a Elizabeth Ames (Crown Business, Novembre 2009), ed anche Power Ambition Glory: The Stunning Parallels between Great Leaders of the Ancient World and Today and the Lessons You Can Learn, collaborando con John Prevas (Crown Business, Juin 2009). È inoltre autore di Flat Tax Revolution: Using a Postcard to Abolish the IRS (Regnery, 2005) e di A New Birth of Freedom (Regnery, 1999).

Attualmente M. Forbes è presente al consiglio di amministrazione della Ronald Reagan Presidential Fondation e della Heritage Foundation et de la Foundation for the Defense of Democracies, della Overseers of the Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e della Visitors for the School of Public Policy of Pepperdine University. Ha occupato per dieci anni un posto nel consiglio di amministrazione della Trustees of Princeton University.

Hera Research Newsletter (HRN): Vi ringrazio di essere presente qui con noi oggi, alla luce delle difficoltà del paese nel rimettersi in moto dopo la crisi economica e la recessione, quali politiche di risanamento raccomandate ?

Steve Forbes: L’unica soluzione per stabilizzare la nostra moneta e la nostra economia è avere un dollaro sostenuto dall’oro, una fiscalità semplificata e di tornare ad un mercato libero.

HRN: Cioè proponete un ritorno allo standard-gold?

Steve Forbes: Se esiste un modo migliore per stabilizzare la moneta deve essere ancora inventato, per la quasi totalità dei primi 200 anni di vita degli Stati Uniti, il dollaro era legato all’oro. Successivamente abbiamo abbandonato lo standard-gold ed abbiamo assistito sempre di più a crisi finanziarie, economiche e bancarie. Ad esempio, se la Riserva Federale non avesse cominciato a stampare una tale quantità di moneta dieci anni fa, non avremmo conosciuto la crisi del mercato immobiliare oppure il boom delle materie prime ed anche la crisi del debito sovrano in Europa. Finalemente questi eventi permettono di apprendere dagli errorri commessi.

HRN: Abbiamo bisogno di un massa monetaria flessibile?

Steve Forbes: È come dire che modificare il numero dei minuti che compongono un’ora sarebbe un ottimo modo per aumentare la produttività economica; la manipolazione di pesi e misure, siano essi oncie o minuti, è una maniera erronea di procedere per tornare alla prosperità. L’oro serve da riferimento per misurare il valore della vostra moneta.

HRN: Aumentare la massa monetaria in circolo invece aiuterebbe a simulare l’economia?

Steve Forbes: La sola maniera di accrescere la prosperità passa da innovazione e produttività: i tentativi di manipolazione del valore della moneta sono sempre un fallimento. Abbiamo avuto numerose svalutazioni e non una volta hanno creato una prosperità duratura.

HRN: Sotto la standard-gold, ci sarebbe ancora un prêteur de dernier recours per sostenere il sistema bancario?

Steve Forbes: Lo standard-gold non sarebbe un ostacolo per prestiti in caso di potenziale fallimento di uno stato o un sistema bancario; la banca d’Inghilterra ha prestato denaro nel 1860 quando lo standard-gold era attivo.

HRN: Lo standard-gold potrebbe impedire l’innovazione finanziaria?

Steve Forbes: No, l’innovazione finanziaria ci accompagna da centinaia di anni sotto forma di nuovi strumenti per rispondere ai bisogni sempre più crescenti dell’economia mondiale che diventa sempre più complessa. Un buon numero di innovazioni dell’ultimo decennio hanno visto la luce in riposta all’instabilità del dollaro e delle altre valute, ciò poi ha aumentato la volatilità del mercato monetario e delle materie prime. Nuovi strumenti sono stati concepiti assicurarsi contro l’instabilità dei prezzi e per approfittare di essa: se avessimo avuto una moneta stabile ci sarebbbe stati molti meno salvataggi nonchè speculazioni finanziarie.

HRN: I governi attuali possonono funzionare anche con lo standard-gold?

Steve Forbes: Alcuni paesi non si fanno problemi a spendere soldi che hanno o no. La carta moneta, che può essere sempre stampata, ha nascosto il costo reale delle valute. Lo standard-gold obbliga i governi a rimanere onesti, non avremmo mai assistito, nell’ultimo decennio, alla stampa massiccia di moneta da parte dei governi con lo standard-gold.

HRN: Il deficit di bilancio del governo si riduce con la crisi?

Steve Forbes: Per gli Stati Uniti un dollaro debole vuole dire una ripresa debole e viceversa. La stabilità è senza dubbio buona per l’economia. La cosa più semplice da fare però è legare nuovamente il dollaro al metallo giallo.

HRN: Questo legherebbe le mani alla Riserva Federale.

Steve Forbes: Legandole le mani le impedirebbe di far altri danni all’economia del paese, quindi non penso che sarebbe una pessima idea.

HRN: Il prezzo dell’oro è volatile come quello delle altre materie prime?

Steve Forbes: l’interesse nel tornare allo standard-gold è che l’oro conservi una stabilità , un valore intrinseco nel corso del tempo; l’oro non cambia mai il suo valore cambia invece quello della monete ; con un dollaro stabile anche il mercato del metallo giallo sarebbe stabile.

HRN: Come è possibile tornare materialmente allo standard-gold?

Steve Forbes: Basta legare il valore del dollaro a quello dell’oro. Caso pratico: stabiliamo il valore del dollaro a 1,600$ l’oncia d’oro ; se il valore dell’oro supera i 1600$ allora si dovrà creare altra moneta per sostenere l’economia se invece scende sotto il valore dei 1600$ allora non occorre stampare altra moneta.  Lo si conserva intorno ai 1600$ accellerando o rallentando la stampa della moneta. Lo standard-gold non si oppone ad una economia in pieno boom oppure ad una più in crisi con meno moneta.

HRN: Lo standard-gold non è deflazionista?

Steve Forbes: No, lo standard-gold non produce nè inflazione nè deflazione. È come un miglio, è fisso, ci sono 5,280 piedi in un miglio, la distanza fissa e non cambia nel tempo. Questo però non limita affatto il numero di miglia che si possono percorrere. Dal 1776 al 1900 gli Stati Uniti sono passati dall’essere una piccola nazione agricola di 2,5 milioni di persone ad una nazione di 76,2 milioni di cittadini tra le più industrializzate del mondo aumentando di 160 volte la massa monetaria con lo standard-gold.

HRN: Lo standard-gold non limita fortemente l’effetto di leve nel sistema finanziario?

Steve Forbes: Se siete dei creditori onesti potete prestare a tassi d’interesse decretati dal mercato se invece siete dei disonesti presterete denaro a tassi d’interesse maggiori ed i governi non potranno ottenere danaro. Lo standard-gold semplicemente impedisce il prestito selvaggio e la produzione di moneta, due aspetti che hanno contribuito pesantemente alla catastrofe finanziaria. Potete notarlo nella crisi immobiliare negli Stati Uniti ed in quella del debito dei governi del Vecchio Continente. Molte cose non sarebbero successe se avessimo avuto una moneta stabile.

HRN: La legge sullo Utah Legal Tender, che rende l’oro e l’argento legali nello Utah è utile in questo senso ?

Steve Forbes: Sono a favore degli stati che cercano di uscire dalla morsa della Riserva Federale, la chiave di vittoria per il prossimo presidente degli Stati Uniti è quello di rimettere in vita il legale dollaro-oro.

HRN: Ha senso creare ora una moneta concorrente ?

Steve Forbes: L’idea di creare un moneta è buona; la gente preferirebbe un dollaro basato sull’oro piuttosto di uno basato sulle decisioni dei politici.

HRN: Avete suggerito di usare l’argento come moneta?

Steve Forbes: I cinesi ed altri paesi hanno utilizzato l’argento come moneta ma questo materiale non mantiene il suo valore come invece è in grado di fare l’oro. In fin dei conti ci vuole più argento per comprare un’oncia d’oro. Invece 150 anni fa ci volevano 15 oncie d’argento per comprarne una d’oro, oggi invece ne occorrono ben 50. È per questo motivo che gli Stati Uniti si sono allontanati dalla norma bimetallico per instaurare lo standard-gold. Un metallo rischia di diventare più prezioso dell’altro in particolari momenti, ma tuttavia l’argento rimane meglio della carta moneta corrente.

HRN: Lo standard-gold potrebbe aiutare l’economia statunitense a ripartire?

Steve Forbes: Negli anni ’80 quando abbiamo visto la disoccupazione aumentare, l’economia ristagnare, il metodo per uscirne fuori era d’aver un dollaro forte, meno tasse e di stimolare l’imprenditoria e la creazione di nuove ricchezze. Ricordatevi che il valore dei beni aumenta quando la gente vede un futuro davanti a sè, cosa che invece oggi manca.

HRN: Non avevamo lo standard-gol negli anni ’80.

Steve Forbes: Ronald Regan ha « ucciso » la terribile inflazione degli anni ’70 ed ha fortemente ridotto i tassi di imposta sul reddito con la volontà di tornare allo standard-gold. L’inflazione è calata grazie a dei tassi d’interesse molte elevati, la deregulation fu messa in atto e gli Usa tornarono a ruggire. Nel 1982 l’indice Dow era sulla cresta dell’onda a 776; dopo 18 anni però è cresciuto di 18 volte.

HRN: Proponete la riduzione delle tasse?

Steve Forbes: Si, e dovremmo anche mettere in atto una tassa forfettaria. Il vantaggio della flat tax (imposta a tasso unico) è quello di permettere alla gente di concentrarsi sulla realtà. La Abraham Lincoln Gettysburg Adress definisce il carattere della naziona americana in 272 parole. La Dichiarazione d’Indipendenza è invece di 1300 parole. La Costituzione degli Stati Uniti e tutti i suoi emendamenti contano circa 7000 parole. La Bibbia è composta da 773mila parole. La Us Federal Income Tax supera invece le 4 milioni di parole, e nessuno sa cosa c’è dentro. Lo scorso anno l’IRS ha reso noto che gli americani hanno speso 6,1 miliardi di ore nel compilare i formulari per le tasse e 300 miliardi di dollari per il calcolo delle imposte. Si tratta di un enorme spreco di risorse e di energia celebrale. Con più semplicità, quindi con un’imposta a tasso unico, potremmo concentrarci su attività più produttive.

HRN: Come possono gli Stati Uniti passare ad un sistema di tasso fisso?

Steve Forbes: Siccome la gente resta sempre fissa sulle sue convinzioni vorremmo dare la possibilità di dichiarare con la nuova formula della tassa unica uniforme ed anche col sistema anziano che però è orribile. Chi è masochista e vuole soffrire può dichiarare col metodo tradizionale oppure scegliere il sistema semplificato: penso che il 99% dei cittadini preferirà il nuovo sistema.

HRN: Avete parlato della deregulation, come potrebbe questa aiutare l’economia statunitense?

Steve Forbes: Prendiamo ad esempio l’assistenza sanitaria dove non c’è mercato libero anzi c’è un divario tra pazienti e fornitori di assistenza. Se andate in un ospedale e chiedete quanto costano macchinari e cure o penseranno che non avete l’assicurazione oppure che siete pazzo. Quanti ospedali hanno messo i prezzi dei loro servizi sul web ? È come andare in un ristorante e non avere idea di quanto costino i cibi. Non è un buon sistema.

HRN: Invece il mercato libero funziona veramente?

Steve Forbes: Il mercato libero, con regole consone, può fare tutte le cose che il governo dice di poter fare : permette alla gente di uscire dalla povertà e di rompere le barriere tra gruppi etnici e nazioni. Il mercato libero fomenta la cooperazione e favorisce il sentimento dell’umanità, tutto ciò che i governi dicono di saper fare. Chi ha un futuro migliore la Fed Ex o l’Us Post Office ?Volete dei cupon per il cibo oppure delle carte di credito?Il governo ha fatto molte promesse ma è miope e vuole rispondere solo ai suoi bisogni. I mercati liberi hanno una cattiva reputazione e ne parlo anche nel moi nuovo libro dove invece si può capire che sono un bene.

HRN: La Riserva Federale ha recentemente annunciato che tenterà l’ Operation Twist, un programma di 267 miliardi di dollari fino alla fine del 2012, questo aiuterà l’economia americana?

Steve Forbes: No, più il presidente Ben Bernanke fa qualcosa più viene accolto come un salvatore della patria ma a torto. Le operazioni di risanamento come Twist sono solo delle trovate per stampare ancora più denaro, un grosso danno in realtà, ciò che fanno è molto pericoloso. La Riserva Federale ha creato molto danaro aumentando il suo bilancio col risultato di aver accorciato la scadenza del debito pubblico degli Stati Uniti.

HRN: A cosa si riferisce quando dite che la Riserva Federale ha fatto molti danni?

Steve Forbes: Ben Bernanke staa abbassando il valore del dollaro colpendo così i risparmi e gli investimenti futuri. Falsa il mercato finanziario e raggira gli investitori e ciò provoca delle crisi come quella degli immobili ade esempio oltre all’abbassamento dei salari. Se venite pagati 20$ l’ora ed il governo deprezza il dollaro allora la vostra paga sarà in realtà equivalente di 15$ l’ora. Violano i contratti e minano la fiducia sociale.

HRN: Cosa dovrebbe invece fare il presidente Bernanke?

Steve Forbes: A parte dimissionare, il presindente Bernanke dovrebbe rendersi conto che lo standard-gold funziona : deve in sostanza legare i valore del dollaro a quello dell’oro.

Steve Forbes ha un messaggio per la nazionae dominata da decisioni a breve termine prese a Wall Street e a Washington, oltre che da instabilità economica, finanziaria e monetaria. Fin quando gli Stati Uniti non avranno una moneta sana, delle politiche economiche e finanziarie sana, fin quando il governo non smetterà di ridurre le libertà, il futuro sarà sempre più cupo. La bolla di internet e dell’immobiliare, seguite dalla crisi del 2008 è il più grande declino dell’economia dopo la Grande Depressione che deve sempre servire come esempio. Un futuro con un governo autoritario, delle tasse elevate, una regolamentazione più ferrea, meno scelta da parte dei consumatori e troppo promesse irreali stimoleranno sempre più la creazione di moneta da parte della Riserva Federale. La risposta ai problemi economici dell’America è sempre la creazione di nuova ricchezza, ma questa creazione non deve partire dal governo o dalla Fed . La creazione di ricchezza avviene solo con una moneta stabile possibile solo con il ritorno dello standard-gold, tasse più basse, una codifica più semplice, una burocrazia ridotta e col mercato libero.

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