Rimpatrio dell’oro nazionale, un problema per le isole Salomone

 

Di Daniel Namosuaia
Solomon Star
Honiara, Isole Salomone
Lunedi 31 marzo 2014

 

La banca centrale delle isole Salomone ha dichiarato che l’investimento dei lingotti d’oro a Hong Kong era fondamentale per motivi di vicinanza con i compratori.

La banca ha risposto a domande poste dal Malaita Ma’asina Forum (MMF) a proposito della scelta di depositare i 31 lingotti d’oro a Hong Kong invece di conservarli nel paese.

Il MMF ha dichiarato che non sembra giustificato per un paese come le isole Salomone, la cui economia, oltre alla valuta, è in caduta libera, di depositare il suo oro all’estero.

«Una volta depositati questi lingotti a Hong Kong, non saremo noi a beneficiarne»,  avverte Charles Dausabea membro del MMF. «Mi pare che quel paese sia controllato a distanza dagli stranieri. La nostra banca centrale ed il nostro governo devono combattere queste influenze straniere perché oggi non fanno nulla per favoreggiare i loro cittadini.»

La banca centrale ha giustificato tali argomenti spiegando che Hong Kong resta una dei più grandi centri per i depositi d’oro al mondo ed ha connessioni aeree col resto del mondo, poi le sue capacità nel custodire e consegnare dei metalli preziosi sono efficienti, sicure e conformi alle norme internazionali.

La banca ha aggiunto che Hong Kong gode di una posizione centrale e rimane vicina ad altri mercati dell’oro limitrofi.

«Il costo legato al rimpatrio dell’oro in possesso dalle isole Salomone e attualmente depositato a Hong Kong, sarebbe altissimo e non solo in termine di trasporti ma anche in termine di servizio di sicurezza necessario allo spostamento, da Hong Kong fino a Honiara.

Se decidessimo più tardi di vendere il nostro oro ad un acquirente straniero, e se l’oro si trovasse allora nelle isole Salomone, dovrebbe essere trasportato da Honiara fino al centro dei depositi all’estero scelto dall’acquirente, ciò rischierebbe di essere costoso.

Abbiamo quindi deciso di conservare l’oro a Hong Kong dove si trovava inizialmente», ha spiegato la banca. La banca dice di non avere espresso la volontà di rimpatriare l’oro per motivi di costi per trasporti e per la sicurezza.

La settimana scorsa, la banca ha dichiarato che il valore dell’oro in possesso dalle Isole Salomone era di 36,6 milioni di dollari.

 

Fonte: Solomonstarnews.com

 

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