L’oro viene spinto dall’eventuale conflitto in Siria

 

La possibile azione militare occidentale (Stati Uniti – Inghilterra – Francia) contro la Siria, accusata di attacchi mortali con armi chimiche, spinge gli investitori a rivolgersi verso l’oro, ultimo bene rifugio che sfiora ora i 1400 dollari. A fine agosto, i prezzi dell’oro hanno toccato il livello più alto da 3 mesi.

La domanda di metalli preziosi è aumentata dall’inizio della crisi siriana. Gli investitori si affrettano a proteggere il proprio patrimonio.

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Tra il 26 ed il 28 agosto, l’oro ha guadagnato il 2% con un picco registrato a 1433 dollari l’oncia. In questo periodo di disordini geopolitici, gli investitori piazzano i risparmi sul metallo prezioso che costituisce un bene rifugio. Anche l’argento è cresciuto del 2.6% passando a 25.1 dollari l’oncia.

Oggi si sono leggermente placate le tensioni dopo che il parlamento britannico ha rifiutato un intervento militare unilaterale. Barack Obama aveva anche lui chiesto l’ok al Congresso prima di lanciare un azione militare contro la Siria.

Queste decisioni hanno provocato un inflessione al ribasso dell’oro che è passato sensibilmente sotto la soglia dei 1400 dollari (1 398$).

Oltre al conflitto in Siria, altri fattori hanno spinto gli investitori ad indirizzarsi progressivamente verso l’oro nelle ultime settimane.

– Gli investitori temono una crisi profonda sui mercati emergenti. L’India ed il Brasile si trovano in una situazione delicata.

– La minaccia di uno sciopero nelle miniere d’oro sudafricane per una rivalutazione degli stipendi preoccupa anche gli investitori perché potrebbe creare una contrazione dell’offerta.

– La domanda d’oro fisico rimane altissima, in Asia particolarmente.

Il mercato rialzista dell’oro sembra essere guidato da un impulso che non molla. Dopo una caduta spettacolare da settembre e la soglia raggiunta il 27 giugno, il prezzo dell’oro è cresciuto del 20% durante l’estate. Può essere ufficialmente denominato mercato rialzista, il cui significato è un aumento di almeno il 20% nel giro di un breve periodo. Per quanto riguarda l’argento, ha guadagnato più del 40% dal mese di giugno.

 

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