L’oro ha dei solidi argomenti per sedurre gli investitori

 

Venerdi 9 marzo, l’oncia d’oro era quotata a 1687.50 dollari mentre fosse a 1707 dollari la settimana scorsa.

Dopo la violenta correzione del 29 febbraio consecutiva all’allontanamento della perspettiva di un QE3 della Fed, l’oro fa fatica a risalire.

Nonostante un aumento significativo all’inizio della settimana, grazie anche all’appetito degli investitori asiatici praticamente attratti da acquisti di buon mercato oltre al calo del dollaro che rendono più attraenti degli acquisti fatti con la valuta americana, l’oro è stato colpito dal rapporto piùttosto positivo sul lavoro americano.

Intanto, secondo diversi esperti, l’oro ha sempre dei solidi argomenti per sedurre nuovamente gli investistori: la crisi in Grecia non è stata ancora risolta e poi il rischio di “contaminazione” di quella crisi del debito ad altri membri fragili del eurogruppo, gli acquisti delle banche centrali emergenti, la degradazione dei bilanci della BCE e della Fed senza dimenticare i tassi d’interesse reali sempre negativo…

I motivi per investire nell’oro, vero e proprio bene rifugio, non mancano. Quindi anche se resta volatile, la crescita del prezzo dell’oro dovrebbe continuare quest’anno con la forte possibilità di raggiungere i 2000 dollari entro 12 mesi.

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