L’oro nel 2013: quali sono le previsioni?

 

Alcuni protagonisti del mercato dei metalli preziosi, oltre ai vari esperti dell’oro, hanno la tendenza a concentrarsi sugli andamenti odierni e sulle «voci» di mercato. Altra tendenza molto presente è quella di non guardare i cambiamenti importanti, soprattutto per quanto riguarda l’offerta e la domanda nel mercato aurifero.

Tutto ciò viene provocato dalla domanda e dall’investimento da parte dei ricchi individui, degli hedge funds, della Cina, dal resto dell’Asia senza ovviamente dimenticare le Banche Centrali.

I rischi macroeconomici, sistemici, geopolitici e monetari sono diminuiti un po’ ma rimangono sempre presenti e potrebbero ricrescere fortemente nel 2013.

Or-2013

La crisi del debito nella Zona Euro non è finita e diventerà uno scoglio maggiore nei prossimi mesi così come la crisi del debito in Giappone, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Il prezzo dell’oro dovrebbe essere garantito dall’aumento della massa monetaria mondiale, dal numero di investitori e dagli acquisti da parte delle Banche Centrali. Gli acquisti dovrebbero essere provocati dal ribasso degli tassi di interessi reali, dalle preoccupazioni sulla Zona Euro e dalla svalutazione del dollaro, oltre alle numerose  altre valute fiduciarie come riserva di valore.

Le contromisure prese tramite le politiche monetarie, simili a quelle prese alla fine degli anni ’70, contribuirà probabilmente alla riduzione della paura sulla svalutazione delle monete, ma ciò è improbabile che accada già nel 2013.

Effettivamente, le politiche monetarie ultra flessibili, i tassi di interessi reali negativi, la monetizzazione del debito, le svalutatione monetarie e le guerre monetarie mondiali dovrebbero continuare, intensificarsi.

Il rischio geopolitico è sempre sottovalutato. Le tensioni geopolitiche sono particolarmente evidenti nel Medio-Oriente tra l’Iran ed Israele da una parte,  numerosi potenze occidentali. Esistono anche delle tensioni tra le potenze occidentali e la Russia oltre alla Cina che potrebbe aggravarsi.

Questi rischi macroeconomici, sistemici, geopolitici e monetari portano verso l’aumento degli investimenti e l’aumento della domanda verso un bene di rifugio da parte di saggi investitori come Bill Gross, Jim Rogers, George Soros, Marc Faber oltre a vari gestori di hedge funds come David Einhorm e Kyle Bass.

I fondi pensione e le banche centrali prudenti continueranno a comprare dell’oro fisico.

I metalli preziosi come l’oro e l’argento saranno indispensabili per tutte le persone che vogliono proteggere il capitale e farlo sfruttare nei prossimi anni. L’ investimento in oro fisico sarà probabilmente premiato nel 2013 e negli anni futuri come è successo negli ultimi anni di crescita costante.

 

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