L’oro potrebbe guadagnare il 20% nel giro di due giorni

 

Con i dubbi che girano intorno ai mercati dell’oro e dell’argento, King World News ha intervistato il leggendario Pierre Lassonde (attuale presidente del Franco Nevada, Newmont Mining e ex presidente del World Gold Council), per conoscere il suo parere su quello che si deve fare per andare avanti.

A proposito del calo dell’oro, Lassonde rispose: “Niente bisogno di panicare. Prima di tutto, diamo un’occhiata sul nostro punto di partenza. Dieci anni fa eravamo ai 250 dollari e siamo oggi tra i 1600 ed i 1700 dollari. E’ proprio una prodezza per il prezzo dell’oro.

Il fenomeno di bolla dove tutti comprano oro rappresenta sempre l’ultima fase di un mercato toro. Credo che ci siamo quasi. Penso (anche) che potrebbe essere di origini cinesi. Oggi, più del 50% dell’oro acquistato ogni anno è in possesso da due paesi, la Cina e l’India.

A che cosa ci dobbiamo aspettare? Penso che possiamo aspettarci ad una clamorosa esplosione dei prezzi…

Nei due ultimi mercati toro, nel 1980 e nel 1934, praticamente l’oro chiuse con un ratio 1/1 con il Dow Jones ed il Dow e culmina oggi a più di 13.000. Sarò sorpreso di vedere l’oro superare i 10.000 punti? Assolutamente no.”

E quando gli parliamo degli acquisti d’oro da parte delle banche centrali: “E’ una tendenza nuova, iniziata due anni fa. L’anno scorso è stato molto importante con quasi 360 tonnellate (d’oro) comprate dalle banche centrali, principalmente da paesi asiatici. Io penso che quella tendenza proseguirà. In futuro, le previsioni vanno fino a 400 e 600 tonnellate d’oro acquistate dalle banche centrali.

Ma non ci sono soltanto le banche centrali. C’è anche il grande pubblico di Cina e d’India. Molte persone preferiscono avere dell’oro invece di tenere la valuta locale o dollari americani.”

Lassonde avverte anche per quanto riguarda gli eventuali conflitti con l’Iran: “E’ una situazione molto, molto pericolosa. L’Israele può provocarlo (un attacco) da loro stesso. In questo caso, dovrebbero allora utilizzare armi nucleari o dovrebbero procedere ad un attacco con l’aiuto degli Stati Uniti. Non so se gli USA vogliono tale situazione.

Un conflitto potrebbe affondare l’economia mondiale. Ma potrebbe anche fermarsi rapidamente perché il petrolio salirebbe oltre ai 200 dollari ed il mondo non può funzionare con una benzina a più di 200 dollari.

Possiamo fare un legame con quello che si è successo negli anni 1970 quando gli Stati Uniti sono andati in Iran. Improvvisamente, il prezzo dell’oro è cresciuto del 20% nel giro di uno o due giorni. Penso che potremmo subire lo stesso tipo di situazione. Allora si, l’oro oltrepasserà i 2000 dollari”.

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