Perché il prezzo dell’oro aumenterà ancora

 

Comprareoro.com ha tradotto per voi l’ultimo Market Report di Egon von Greyerz pubblicato su goldswitzerland.com.

 

Interventi, manipolazioni ed eliminazioni

I governi, le banche e gli hedge funds intervengono sul mercato dell’oro e ne manipolano il corso: ad oggi esiste molto più oro sotto forma di certificati auriferi che in forma fisica, e ciò favorizza la manomissione del mercato dei metalli preziosi.

I governi non amano avere un oro forte perchè gli impedisce di commettere le solite frodi distruggendo il potere d’acquisto della moneta corrente ed obbligandoli alla stampa di altra moneta che favorisce l’inflazione. Anche nei media non viene capita l’importanza che l’oro ricopre e può ricoprire: nelle reti televisive lo spazio dedicato al metallo prezioso e quasi nullo, va meglio invece nei giornali anche se quotidiani del calibro del Financial Times non spingono per avere l’oro come moneta.

Nonostante le avversità che ha incontrato nel corso degli ultimi 12 anni il prezzo del metallo giallo si è moltiplicato di sei volte dal 1999 ad oggi: e nonostante con la richiesta sempre più impellente solo l’1% degli attivi finanziari sono investiti nell’oro.

Allora perchè l’oro rischia di impennarsi nelle prossime settimane?Dopo un forte aumento alla fine dello scorso agosto, nei successivi undici mesi abbiamo assistito ad un assestamento del corso, nel frattempo però la crisi economica, specialmente nella Zona Euro, è peggiorata. L’economia britannica è altrettanto catastrofica, ma ha il grosso vantaggio di poter stampare moneta senza aumentare l’inflazione e deprezzare la sterlina a differenza dell’Euro Zona, questo vale anche per gli Stati Uniti. Il debito pubblico aumenta a ritmi vertiginosi e non c’è alcuna iniziativa da parte del governo per arginare l’emorragia. Il totale del debito e dell’esposizione degli Stati Uniti ormai sfiora i 500 mila miliardi di dollari: in questa cifra astronomica sono inclusi i passivi non capitalizzati ed i derivati; quest’ultimi rischiano di diventare senza valore se la controparte diventa insolvente. Per il momento gli Stati Uniti hanno spostato l’attenzione sul Vecchio Continente ma prima o poi saranno nell’occhio del ciclone. Il Giappone è sommerso dai debiti ed è estremamente debole. In Cina invece si vede con paura l’esplosione del credito ed anche quando il mondo smetterà di comprare i suoi prodotti.

 

Deus ex Machina e gli Anni Oscuri

Sfortunatamente come ho scritto in precedenza, soltanto Deus ex Machina (EVG articolo dicembre 2011)

per salvare il mondo ma si tratta di un evento improbabile. I governi per salvarsi continuano ad applicare l’unico metodo che conosco (con la benedizione di economisti come Paul Krugman et Martin Wolf). Distribuire quantità illimitate di denaro senza valore non è la giusta soluzione e non fa altro che peggiorare le cose. Si tratta però della sola soluzione che i governi e le banche riescono ad utilizzare.

Malgrado gli interventi tardivi nella maggior parte dei paesi europei la classe politica non gode più di gran credito, ad ogni elezione i precedenti partiti al governo vengono spodestati: il mercato libero non esiste più ormai trasformatosi in un mostro che fagocita solo moneta. Ci siamo incamminati verso “The Dark Years Are Here” come avevo precedentemente già annunciato nel 2009 quando tutti credevano che nel 2012 la crisi sarebbe finita.

 

Un colpo di fortuna

Un stampa massiccia di denaro potrebbe cominciare proprio a metà 2012 da parte di BCE, FED, FMI ecc…. ciò comporterebbe l’affossamento di tutte le monete. A suo volta l’affossamento di tutte le monete comporterebbe una depressione iperinflazionistica. Molti beni perderanno valore, specialmente quelli il cui valore è stato gonfiato con la bolla del credito. Tra i beni ci sono ovviamente azioni, obbligazioni e debiti che hanno goduto di una forte bolla per almeno quattro decenni. Allora l’oro trarrà i suoi benefici.

 

La perdita di fiducia nei governi

Il prezzo dell’oro aumenterà anche visto il livello di fiducia dei governi e della loro capacità di gestire lo stato di crisi: più i governi falliranno nell’intento più vorranno controllare i cittadini, aumentare le tasse ed imporre nuove regolamentazioni, assieme alla scarsa fiducia nei governi diminuirà anche quella verso il sistema bancario ritenuto colpevole: Lehman, MF Global e PFG sono solo state le prime a cadere.

La perdita verso un sistema che stampa solo altro denaro e che tutela i benefici di banche ed istituti finanziari i cui sbagli vengono costantemente coperti. Alcuna banca è stata mai penalizzata per aver perso miliardi di euro dei contribuenti che alla fine sono le vere vittime.

C’è un sentimento di diffidenza generale verso il sistema bancario che manipola la maggior parte degli strumenti finanziari che vengono utilizzati per manipolare il corso dei metalli preziosi come Libor, i CDS, i derivati ecc…

 

Conseguenze

Il sistema finanziario è totalmente marcio ed i governi in crisi non hanno alcuna speranza di salvarlo: possono però prolungare la sofferenza di questo mondo continuando a chiedere il prestito di denaro che non potranno mai restituire. Ciò garantirà la «catastrofe finale o totale del sistema monetario corrente» (von Mises).

Non ci sono precedenti nella storia per quello che sta succedendo, tutte le precedenti crisi erano limitate ad un paese oppure ad una regione. Ma questa volta la crisi è mondiale e coinvolge le più grandi economie che non possono contare su un Deus ex machina per salvarsi.

In un mondo che ha ormai l’abitudine di assistere alla stampa costante di denaro ad ogni bisogno, la mancata erogazione di altro denaro o l’iperinflazione delle monete correnti potrebbero essere un trauma: il tasso di disoccupazione è del 25% nella maggior parte dei paesi industrializzati (negli Stati Uniti è a quota 23%), la disoccupazione giovanile è del 50% e la situazione peggiorerà ancora più nei prossimi mesi: questa volta però i governi non potranno intervenire perchè il welfare crollerò sotto il suo stesso peso e lo stesso sarà per il sistema pensionistico. La maggior parte dei piani pensionistici di tutto il mondo sono inesistenti, non finanziati  o sottofinanziati. Pochissime persone saranno in grado di contare su una pensione e tutto ciò che viene versato sarà inutile a causa dell’iperinflazione. Le conseguenze sociali e umane saranno terribili e durature.

 

Oro

Per gli individui privilegiati che hanno delle ricchezze da proteggere l’oro sarà uno dei rari beni che gli permetteranno di conservare il loro potere d’acquisto e di non subire la distruzione della moneta corrente. Ma ricordatevi che l’oro deve essere conservato in forma fisica ed al di fuori del sistema bancario.

L’oro è passato da 255$ nel 1999 a 1823$ del 2011:

La variazione dell’8% avvenuta dopo il picco di chiusura mensile e nulla rispetto all’aumento del 615% avvenuto nel tempo: l’abbassamento del corso dell’oro dovrebbe presto terminare, la prossima tappa allora sarà l’esplosione del suo valore che dovrebbe toccare quota 3500/5000 dollari nei prossimi 12-18 mesi . A lungo termine e parecchi anni dopo l’oro sfonderà il tetto dei 10000$, obiettivo che potrebbe essere però raggiunto anche nei prossimi 3-4 anni.

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