Perché investire in oro?

Non potrete rispondere a questa domanda se non conoscete il giusto funzionamento del sistema monetario attuale, i fondamentali del mercato dell’Oro e l’enorme questione strategica attorno a questo metallo che ha portato alla manipolazione del suo corso negli anni.

1) Il sistema monetario attuale

Se non sapete come funziona il nostro sistema monetario attuale, non non potrete capire quale sia la fonte di quest’inflazione permanente che erode il potere d’acquistodi tutte le Monete (Euro, Dollaro, Sterlina…).

Senza entrare in spiegazioni troppo tecniche, ecco un rapido riassunto di come funziona questo meccanismo:
Contrariamenta a quanto pensa la maggior parte della gente, i soldi non vengono creati dei governi, ma bensì da banche private che emettono dei prestiti, secondo il sistema del “fractional reserve banking”.

Una banca crea della moneta quando fa un prestito e la crea a partire da una riserva monetaria  molto bassa che moltiplica: la banca può creare 9 euro di prestiti per un euro di riserva che possiede realmente. Quindi i 9 euro sono creati quasi a partire da zero.

La banca crea la moneta in cambio di una promessa di rimborsoda parte del debitore: questi soldi però vengono prestati con degli interessi. Il denaro, la moneta prestata ed utilizzata, si trova a rappresentare il debito diretto in quanto non esiste nei depositi delle banche ma è stato creato.

Tutti i soldi in circolo oggi sono stati creati secondo questa sistema, ed dalla totalità di questo denaro sono dovuti questi debiti.

Dunque ci sono meno soldi nel sistema economico mondiale (prestati) di quelli che dovrebbero essere restituti alla banche che li creano (prestiti+interessi maturati).

Questo sistema obbliga le banche ad una creazione di moneta permanente che sarà in seguito prestata per permettere di pagare i debiti maturati con gli interessi.

Una banca privata non ottiene nessun profitto se non presta denaro con interessi.

Dunque alla luce di questo meccanismo diventa più facile comprendere che questo sistema monetario porta in grembo i germi della propria distruzione: è matematicamente impossibili di rimborsare la totalità del denaro versato, con in aggiunta gli interessi maturati, e quando avrete in mano una banconota avrete in realtà in mano una parte del debito, del debito pubblico che continua sempre a crescere.

Non c’è possibilità di rimborsare interamente il debito senza richiedere dei nuovi prestiti a banche private perchè non c’è denaro a sufficienza nel sistema.

Gli Stati così s’indebitano anche presso banche private siccome il potere di emmetere regolarmente moneta propria è gradualmente diminuito con il pretesto che la classe politica finiribbe nell’abusare di questo potere coniando nuova moneta a dismisura.

Gli interessi sul debito di quasi tutti gli stati vengono pagati a banche o investitori privati. Oggi la totalità delle imposte in Italia serve unicamente ad una cosa: rimborsare gli interessi maturati sul debito.

Da dove viene l’inflazione?

Riprendiamo un attimo il concetto di “fractional reserve banking”.

In genere, la percentuale di riserve che deve possedere una banca è del 10%: nello specifico, una banca avente 1000 euro grazie al deposito dei propri clienti, può prestarne fino a 9000 (con interessi) ad altri debitori.

Questi 9mila euro prestati ad un cliente per l’acquisto di una vettura per esempio, si ritroveranno dopo la vendita nel conto in banca del venditore.

La banca del venditore della vettura potrà a suo turno prestare il 900% dei 9mila euro in deposito (ovvero 81mila euro) a degli altri clineti con interessi.

E così, banca dopo banca, aumenta la quantità di denaro in circolazione nell’economia che si diffonde e si nella stessa quantità in beni di consumo. Da qui proviene l’inflazione: un aumento della quantità di moneta in circolo comporta una perdita del potere d’acquisto della stessa moneta.

Più un bene esiste in grosse quantità, meno valore avrà e ciò vale anche per la moneta.

La quantità di denaro presente nell’economia dipende dalla capacità e dalla volontà delle banche private di accordare prestiti.

Se le banche non accordano più credito, non riceveranno più interessi e dunque non guadagneranno paradossalemnte altro denaro. Il sistema crolla, i soldi diventano rari, e ciò rende sempre più difficile onorare i debiti.

E così inadempienze e fallimenti brulicano.

Conclusione

I soldi che detenete rappresentano il debito e dall’agosto del 1973 dopo la fine dello “standard Oro”
non possono più essere convertiti in un bene tangibile come l’Oro.

Detenete della moneta cartacea che ha del valore fin tanto che gli individui hanno fiducia nel sistema monetario. O meglio, fin quando non verrà capito a fondo da tutti.

Prima del 1973 tutta la moneta in circolo era convertibile in Oro: una banca, uno stato, non potevano creare più di moneta di quanto non ne avessero nelle loro riserve auree. Era un freno molto efficace alla creazione di moneta crescente e dunque all’inflazione.

Un ritorno a quella situazione porrebbe una soluzione alla speculazione mondiale. La morte clinica dell’attuale sistema economico è ormai a referto e con l’andazzo recente non è impossibile ipotizzare un ritorno ad un nuovo sistema monetario basato su d’una moneta di riserva internazionale convertibile in Oro.

Passiamo ora ai fondamentali del mercato dell’Oro

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