Il Pakistan rifiuta di vendere il suo oro

 

Di Shahbaz Rana
The Express Tribune
Karachi, Pakistan

Il Pakistan ha rifiutato di vendere il proprio oro, stimato sui 2,7 miliardi di dollari, per motivi di sicurezza nazionale. Il FMI ha chiesto al paese di vendere l’oro per potere accumulare riserve di valute internazionali.

Il rapporto pubblicato da una delegazione del FMI guidata da Heffrey Franks, attuale direttore di missione per Islamabad che vive a Washington, evoca anche “gli 1,5 miliardi di dollari regalati al Pakistan da parte dell’Arabia Saudita” – finora il governo del primo ministro Nawaz Sharif aveva sempre rifiutato di svelare ufficialmente la provenienza di questi fondi.

Secondo il rapporto, la banca centrale del Pakistan avrebbe in possesso più di 2 milioni d’once d’oro monetario, il cui valore sarebbe di 2,7 miliardi di dollari, basandosi sullo spot attuale. Secondo il FMI, quest’oro non viene preso in considerazione nel calcolo delle riserve internazionali del paese e non è considerato come liquidità dalla banca centrale pakistana.

Il FMI e le autorità pakistane hanno trattato di misure che potrebbero essere approvate per rendere quest’oro più liquido. “Tuttavia le autorità pakistane hanno insistito sul fatto che non presagiscono nessuna rivendita del proprio oro e preferirebbero l’accordo attuale per motivi di sicurezza nazionale”.

Il FMI chiede al Pakistan di vendere l’oro laddove altre nazioni del mondo ne acquistano. Notiamo che il FMI ha venduto l’eccesso delle proprie riserve d’oro all’India qualche anno fa.

Secondo alcuni analisti, uno dei motivi per cui il Pakistan insiste tantissimo, sarebbe l’incapacità del paese a formare riserve di valute straniere nonostante la partecipazione al progetto di 6,7 miliardi di dollari del FMI.

Quando il FMI ha presupposto che la banca del Pakistan non sarà abbastanza aggressiva nel quadro di accumulazione di valute straniere, ha detto che innanzitutto continuerebbe ad acquistare dollari sul mercato.

La banca centrale del Pakistan ha acquistato 575 milioni di dollari tra l’inizio dell’anno ed il 17 marzo. Questi acquisti potrebbero favorire la stabilizzazione delle sue riserve di valute straniere ma vengono considerati come uno dei motivi responsabili della svalutazione della moneta nazionale contro il dollaro. La rupia è tornata ad aumentare soltanto dopo il regalo di 1,5 miliardi di dollari offerti dall’Arabia Saudita.

Benché il governo federale ancora sta esitando a svelare il nome del paese arabo autore del regalo di oltre 1,5 miliardi di dollari fatto al Pakistan, il FMI crede fortemente che sia l’Arabia Saudita.

Sempre secondo il FMI, un prestito di “750 milioni di dollari da parte dell’Arabia Saudita dovrebbe aiutare il governo pakistano a ridurre il proprio prestito presso la banca centrale.

Fonte Tribune.com.pk

 

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