L’oro rimbalza grazie alla Fed oltre ai timori del peggioramento della crisi nella zona euro

 

La correzione dell’oro sta finendo? Il prezzo del metallo giallo andrà verso nuovi record?

Da metà aprile il prezzo dell’oro ha subito una correzione importante dato che molti investitori erano preoccupati dall’aggravamento della crisi nella zona euro e sono rimasti prudenti abbandonando durante qualche tempo i mercati delle materie prime (metalli preziosi inclusi). Inoltre, ad inizio aprile la Fed sembrava mettere da parte ogni perspettiva di nuove liquidità per aiutare l’economia, puntando allora su una crescità “media” del paese.

Ma questa settimana l’oro è tornato a salire grazie alle cifre del PIL statunitense, che ha portato nuove speranze nell’attesa di un altro allentamento monetario.

Mentre le cifre del primo trimestre sono meno incoraggianti del previsto, il capo della Fed Ben Bernanke, ha detto che fosse pronto a fare di più per stimolare la crescita, lasciando spazio a nuove liquidità per aiutare l’economia. Tali misure contribuiscono ad indebolire il dollaro, dando più valore all’oro, libellato in dollaro, per gli acquirenti che possiedono altre valute.

Intanto, il metallo giallo approfitta nuovamente dello status di bene rifugio in merito alle reazioni dovute ai timori dell’aggravamento della crisi nella zona euro, come lo dimostra la forte crescita dei bond rates della Spagna oltre a quelli dell’Italia.

Venerdi nel fixing serale del London Bullion Market, l’oncia d’oro è stata quotata a 1663.50  mentre fosse quotato a 1641.50 dollari venerdi scorso.

 

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