L’oro a 10.000 dollari, la Cina la Russia e l’Ucraina

 

Di Stephen Leeb

 

Focalizzo la mia attenzione sulle attuali dinamiche geopolitiche e sulla disperazione apparente dell’Occidente nel conservare il mondo così com’è. Ogni giorno che passa la speranza svanisce, Putin sembra infatti intenzionato a non demordere in Ucraina. È ormai chiaro che riuscirà a far annettere la Crimea e non si fermerà, spostandosi su altre zone franche in Ucraina orientale, dove vivono grandi comunità russe. Stati Uniti ed Europa non potranno che subire le tristi conseguenze.

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Uno dei motivi di disperazione dell’Occidente in questo braccio di ferro è che Putin ha accesso ad enormi risorse energetiche a differenza del Vecchio Continente. Abusare della tecnica della fratturazione idraulica (hydrofracking) oltre ad essere enormemente costoso è anche deleterio per via delle componenti chimiche che contaminano falde acquifere ed aria, per non parlare dei richi sismici.

Metto in discussione le motivazione del governo in merito alla fratturazione idraulica benché si tratti dell’ultima carta da giocare. Il nostro continente non possiede abbastanza risorse energetiche per autoalimentarsi, e le poche sfruttabili sono ottenute tramite l’hydrofracking.

Avendo già poche fonti di acqua potabile sarebbe deleterio contaminare le falde acquifere con la fratturazione idraulica. Le sostante chimiche penetrerebbero nel suolo rendendolo cancerogeno. Si tratta dunque di una tecnica disperata non utilizzabile nel lungo termine.

Ci troviamo faccia a faccia con una crisi geopolitica senza soluzioni…i paesi dell’Occidente sono impotenti. La Russia ha stretto una salda alleanza con la Cina per via delle risorse naturali, ed i rappresentanti del governo cinese hanno da poco avuto dei colloqui con Merkel, Cameron e Obama; notizia curiosamente non trapelata.

È facilmente intuibile la natura di questi colloqui privati: il presidente della Repubblica Popolare Cinese ha avvertito l’Occidente di non creare problemi. Ha aggiunto inoltre di non imporre sanzioni di qualsiasi tipo all’alleato russo. Gli Stati Uniti supportano un regime illegale in Ucraina, sostenuto in patria da estremisti di destra. Uno dei più grandi campi di concentrazione della Seconda Guerra Mondiale si trova poco fuori Kiev. Com’è possibile che il governi dell’Occidente possano supportare un tale governo?  Tutto ciò non ha davvero senso.

Giorno dopo giorno i paesi dell’Occidente perdono potere. Com’è possibile pensare di avere ancora fiducia nel dollaro come presente e futura moneta di riserva internazionale?Com’è possibile sperare che l’euro conservi il ruolo di seconda moneta mondiale? Ci troviamo in un contesto in cui tutto viene messo in discussione, dall’economia alla politica, e le popolazioni l’hanno capito. Ecco perché l’oro tornerà a crescere.

Il vero rialzo del corso dell’oro, quello che lo porterà a superare i 10mila dollari, ci sarà quando la gente avrà finalmente compreso che il “Re è nudo”. Il contesto economico è deficitario, la Cina ha dei problemi ma rimane comunque in crescita. Anche la Russia ha capito la situazione ed oggi il suo popolo gode di una libertà mai vista nei precedenti 400 anni.

Ho un amico che viaggia in Russia ogni anno, uno dei migliori allenatori di scacchi del paese. Ha una proprietà nell’ex Urss e come molta altra gente rivendica la libertà presente nel paese, con la popolarità di Putin alle stelle.

L’Occidente sta agendo per conservare il predominio mondiale, un ruolo di leadership difeso anche con la propaganda. Ma la realtà è ben diversa. L’asse congiunto dei paesi ad ovest della cortina di ferro non ha più in mano il mondo ed il mercato dell’oro avrà il compito di rivelarlo.

Ci saranno della tappe intermedie prima di arrivare alla fatidica soglia dei 10000 dollari, ma il traguardo verrà sicuramente tagliato. Quando ciò avverrà il mondo sarà irriconoscibile, assistiamo oggi agli ultimi vagiti economici dell’Occidente.

La Storia si svolge sotto i nostri occhi. Viviamo un punto di svolta con l’Occidente impegnato invano nella conservazione del proprio status. Questo porterà l’oro verso la soglia dei 10000 dollari l’oncia, marcando il trasferimento di potere da Occidente ad Oriente.

 

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