Non è troppo tardi per investire nell’oro

 

Non è troppo tardi per investire nell’oro? Assolutamente no.

Il prezzo dell’oro sta aumentando fortemente ma il suo futuro rendimento sarà più spettacolare ancora. Se acquistate dell’oro adesso, anticipate e sarete in vantaggio sulla “massa” con la possibilità di approfittarne fortemente quando più persone investiranno nell’oro.

Comprare oro fisico

Pensate a questo: il valore dell’oro è quasi quintuplo nonostante un periodo nel quale non c’è stata nessuna inflazione dei prezzi. L’aumento drammatico della massa monetaria non ha avuto conseguenze per il momento. Ma imaginate quello che succederà al prezzo dell’oro quando una grave crisi inflazionistica colpirà? Perché scoppierà probabilmente e gli investitori si butteranno sull’oro come mai prima.

Ecco i motivi che spiegano perché non è troppo tardi per investire nell’oro:

1. L’oro protegge dall’inflazione. Dato che la Fed continua a stampare moneta inondando l’economia di carta moneta e dato che il debito nazionale cresce sempre di più, l’inflazione sarà provocata rapidamente.  La Fed oltre all’amministrazione attuale stampano abbastanza moneta perché il dollaro possa continuare ad essere svalutato, questo è una certezza. E’ l’unico modo legitimo per loro di essere capaci di rimborsare i debiti. Quindi l’oro rappresenta l’argomento migliore per proteggersi dai risultati inflazionistici delle loro opzioni.

2. L’oro è una copertura contro il dollaro. I tassi di interessi reali negativi e la svalutazione di tutti i piani di salvataggio da parte dei governi, ma anche i debiti oltre alla stampa moneta sono delle azioni coordinate per abbassare il prezzo del dollaro (anche se l’indice del dollaro è rimasto stabile nel 2011 a causa della fuga degli investitori dei bond del Tesoro americano davanti alle difficoltà del debito europeo). Ogni anno dal 2000, l’oro è orientato al rialzo nei confronti del dollaro americano e ha fatto meglio ancora contro l’euro, il franco svizzero, il dollaro canadese o ancora la livra sterling. Si tratta di un forte mercato rialzista e senza interruzione.

Pensate a tutto questo: contrariamente all’argento cartaceo che ha perso il 96% del suo potere d’acquisto dalla creazione della Fed nel 1913, il potere d’acquisto dell’oro è rimasto lo stesso. Imaginate se nel 1930 – quando lo stipendio medio girava intorno ai 165 dollari e che l’oro era venduto a 21 dollari per oncia – aveste nascosto una moneta d’oro di un’oncia sotto il materrasso mentre il vostro vicino avesse nascosto la stessa quantità di soldi, diciamo 21 dollari sotto forma di biglietti. A quell’epoca questa moneta vi avrebbe permesso di comprare bei vestiti.

Avanzamento rapido fino ad oggi: l’oncia d’oro vi permette sempre di comprare bei vestiti. Il vostro vicino di casa invece, avrà delle difficoltà a comprare nemmeno un paio di calze con i suoi denari.

E pensate anche a questo: nel 1900, si poteva acquistare 14 pagnotte di pane con 1 dollaro ma ben più tardi nel 2010, potete comprare soltanto 16 fette di un pane di 20 fette. Ad un certo punto, utilizzare la vostra moneta cartacea come se fosse una carta igienica potrebbe essere meno cara. Quando questa situazione succederà, l’oro andrà verso i ricordi che promettono molti specialisti da tanti anni.

3. L’Oro è una valuta.  In tutta la Storia, l’oro è stato un cambio accettato dapertutto nel mondo. Soddisfa i 4 criteri di una valuta: è divisibile, portatile, resistente poi limitato (nell’era di Ben “Elicottero” Bernanke, il quarto critero squalifica tecnicamente il dollaro americano da valuta).

E se i tempi diventino davvero duri, una moneta d’oro avrebbe un valore ben più alto rispetto ad una tasca piena di dollari.

Non siamo gli unici a pensare cosi, l’hedge fund del leggendario gestionnario John Paulson, possiede 20.3 millioni di attivi nell’ETF SPDR Gold Trust – ben più che molti paesi riuniti. E Michael Pento (capo economista della Delta Global Advisors Inc.) dice che la società radoppierà il patrimonio in oro del 8% e aggiunge poi “voglio essere il proprietario di tutto quello che il governo non può riprodurre tramite decreto”

Quelli che esprimono lo stesso sentimento sono sempre più numerosi.

In questo momento vi chiedete come reagirebbe l’oro se si svolgesse una grave depressione. La risposta la troverete nella Grande Depressione se stessa.

Dall’estate del 1929 fino a quella del 1935, il Dow ha perso il 66.7%  passando da 381.17 a 127.27. Nel frattempo, le due maggiori società minerarie di quell’epoca – Homestake Mining e Dome Mines – sono rispettivamente aumentate del 519% e del 558%, ed il prezzo dell’oro se stesso era artificialmente fissato a 35$/oz dal governo.

Anche in una depressione, l’oro proteggerebbe più che il vostro potere d’acquisto.

 

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