La disinformazione dei media a proposito della crisi e dell’oro

 

In un intervista rilasciata a King World News, Egon von Greyerz ha sottolineato che gli investitori erano bombardati dalla disinformazioni dei media dominanti. Egon von Greyerz, fondatore e manager della Matterhorn Asset Management ha anche dichiarato che gli investitori “devono evolvere in mezzo a governi che tentano di nascondere la verità”. Ecco il punto di vista di von Greyerz sulla crisi finanziaria attuale:

“Abbiamo una missione, quella di aiutare gli investitori a conservare i propri risparmi in modo sicuro durante la lunga caminata in questo campo minato ed in questo disastro economico e finanziario imminente. Gli investitori devono essere nervosi perché c’è tanta disinformazione da parte dei grandi media.

Dobbiamo anche andare avanti coi governi che tentano di nascondere la verità. Di fatto, per molti è difficile sapere la verità. Vale lo stesso per gli investitori per i quali non è facile capire che un disastro economico e finanziario è imminente.

Le cause di quel disastro sono chiarissime ma ci sono tante persone nei media che non capiscono quello che succede. Quindi leggono semplicemente la propanganda uscita dal teleprompter…

Ogni tanto ripetono un discorso di Bernanke, oggi si tratta di Draghi. Intanto Mario Draghi ha abbassato i tassi di interesse europei passando dal 1.4% al 0.75% e ha anche abbassato il tasso di deposito a zero.

Sono disperati e tentanto tutto quello che possono. Certo, ciò non stimolerà l’economia. I tassi di interesse zero non fanno la differenza in un’economia fallimentare oppure in una zona euro fallimentare.

Il risultato è evidentissimo: avremo una depressione iperinflazionistica ed i domino che cadono tutti i giorni confermano tutto questo. La Banca d’Inghilterra ha iniettato 50 miliardi di sterline nell’economia, il che rappresenta proprio nulla, ma devono comunque iniziare ad un certo livello. Draghi ha affermato che non ci saranno ulteriori QE pero è ovvio che ce ne sarà uno prossimamente.

I tassi di interesse spagnoli aumentano ancora una volta. In Francia, François Hollande fa di tutto per distruggere quest’economia. E allora pagheranno lo scontrino i tedeschi se non lasciano l’euro. Tuttavia la Germania dovrà versare prima mila miliardi di euro di tasse finanziarie se non abbandona l’euro a causa delle posizioni delle sue banche e del governo. Non è una decisione facile da prendere per loro.

Tutti sono disperati quando vedono ciò che succede in Europa ma guardiamo gli Stati Uniti: sono una vera e proprio bomba a orologeria più grande rispetto a quella europea. Gli Stati Uniti continuerano a spendere ed a aumentare il deficit. Il debito è cresciuto fino a 16 mila milliardi di dollari e penso che nei prossimi anni, aumenterà in un modo spettacolare.

Come numerosi altri paesi, gli Stati Uniti hanno avuto una finta prosperità fondata sul debito. Il debito totale, governo incluso, privato, bancario, ecc.. rappresenta almeno 60 mila miliardi di dollari. Quando aggiungete a tutto ciò i debiti non approvvigionati, raggiungono allora almeno 70 mila miliardi di dollari. Quello che rappresenta 130 miliardi di dollari di debito e di interessi passivi.

Secondo le cifre ufficiali, l’insieme dei prodotti derivati delle più grandi banche statitunesi rappresenta circa 250 miliardi di dollari. Se queste cifre sono giuste, credo che sarebbe più più vicino a 400 mila miliardi di dollari.

E cosi quando aggiungete i prodotti derivati, gli Stati Uniti tengono allora 500 mila miliardi di dollari di rischi. Dovete ricordarvi che i tassi di interesse sono a zero. Basta guardare il recente fiasco della JPMorgan per capire il rischio rappresentato da questi derivati. Parliamo quindi di 500 mila miliardi di dollari contro un PIL di circa 15 mila miliardi di dollari.

L’effetto di leva ed il debito nel sistema monetario americano è gigantesco, il rischio è colossale. Per fortuna l’accento va messo sull’Europa da un certo tempo. Prossimamente gli Stati Uniti saranno sotto i proiettori e un giorno questi derivati verranno decifrati.

Oggi il dollaro è più forte ma alla fine sarà sotto pressione. In questo momento vediamo l’oro un pò più debole in dollaro ma l’oro si negozia ad un livello più alto praticamente con tutte le altre valute.

Da più di 10 anni, raccomando alla gente di investire fino al 50% dei propri risparmi in oro fisico fuori dal sistema bancario. Penso che gli investitori dovrebbero convertire più soldi in oro fisico. Secondo me, si tratta del modo migliore per proteggersi dal caos che colpisce attualmente il sistema finanziario.”


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