Jeff Clark: Per gli investitori è tempo di ammettere la sconfitta?

 

Di Jeff Clarke – Casey Research – Time for Goldbugs to Admit Defeat ?


Dopo 12 anni di viaggio, sembra che l’onda dell’oro abbia perso intensità per davvero e molti sostengono che il suo prezzo non farà che scendere a partire da adesso. Una rapida osservazione del grafico sull’evoluzione del prezzo del metallo giallo sempra confermare sicuramente questa impressione.

 


Il prezzo dell’oro è diminuito di più di un terzo dal suo record del 2011 e la sua perdita eccede quella che fece seguito alle vendite del 2008. Alcuni analisti tecnici pensano che i danni sono troppo ingenti affinchè l’oro possa crescere nuovamente. Anche il più tenace sostenitore del metallo giallo è rimasto ammutolito.

È arrivata l’ora di ammettere la sconfitta per gli investitori dell’oro?

Potrebbe essere giustificato pensare che i danni visibili sul grafico indicano la fine di un mercato di rialzo. Ma è veramente il caso attuale dell’oro?Non si può trattare solo di una fase correttiva?

Uno dei più grossi mercati in rialzo dei tempi moderni è stato quello del Nasdaq negli anni ’90. L’indice del Nasdaq ha guadagnato il 1150% in dieci anni. Ma sapete chi ha vissuto l’esperienza di una correzione eccezionale nel mezzo del suo percorso? Stessa cosa per la crescita del prezzo del petrolio nel bel mezzo degli anni 2000. Ecco un grafico che rappresenta la correzione del prezzo del petrolio e l’indice composito del Nasdaq:

 


Dopo il crollo dell’indice del Nasdaq e del prezzo del petrolio, gli investitori hanno pensato che la fase di rialzo fosse terminata, sbagliandosi. Ecco un grafico che rappresenta i loro guadagni dopo il calo di indice e prezzi:

 


Il Nasdaq ed il petrolio hanno vissuto fasi di assestamento, ma nonostante i ‘danni’ contro cui molti puntarono il dito, come testimonianza di fine rialzo, gli investitori che hanno venduto durante il ribasso hanno perso l’occasione di ottenere profitti straordinari.

Poichè le ragioni che hanno portato il prezzo dell’oro a salire tra il 2001 ed il 2011 sono sempre attuali, sono convinto che la correzione attuale del prezzo dell’oro lascia presagire una nuova spinta verso l’alto ed una veritabile mania di proporzioni storiche.

L’oro non ha ancora cominciato a reagire alla stampa di denaro della FED ma ciò non vuol dire che non lo farà. Prima o poi, la realtà supererà la finzione. La ragione porta a pensare che sia impossibile quintuplicare i bilanci in cinque anni senza ripercussioni. La FED non cessa più di ripetere che tra poco diminuirà l’impressione monetaria, per ora rimangono solo parole. Abbiamo assistito al QE1, al QE2, all’Operazione Twist ed ora al QE3… nulla fin ora ha funzionato e la nuova direttrice della Fed vuole stampare ancora più denaro.

È completamente assurdo pensare che queste azioni non avranno conseguenze, poco importa ciò che accade ora, l’oro risponderà positivamente. Gli investitori in oro dovrebbero ammettere la loro sconfitta? No, è ciò che dovrebbero fare i direttori delle banche centrali.

Una ripresa dell’oro è inevitabile. Preparatevi sin da subito.

 

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