Gli investitori hanno difficoltà nel recuperare il proprio oro nelle banche a causa delle crescente penuria

 

Di Egon von Greyerz

 

Questa settimana, vorrei parlare di quello che sta succedendo nel mercato dell’oro fisico e perché c’è una disconessione in corso. Trasferiamo tanto oro da banche svizzere ed altre verso caveau privati per il conto dei nostri investitori.

Incontriamo più che mai delle difficoltà perché le banche fanno di tutto per rallentare, ossia per bloccare questi trasferimenti. Il primo segno della possibile penuria d’oro fisico è apparso qualche settimane fa, quando ABN AMRO dichiarò che non rispetteranno i loro impegni e che non rimborseranno gli investitori in oro fisico ma soltanto in contante.

Il depositario dell’oro per il conto dell’ABN AMRO è UBS e questo gruppo bancario decide in quale misura devono coprire la posizione dell’oro cartaceo dell’ABN AMRO.

Quindi sembra che questi contratti non siano più sostenuti dall’oro fisico ma solamente dall’oro cartaceo ed è proprio quello che succede sul mercato cartaceo. Quel mercato cartaceo, 100 volte più grande rispetto al mercato fisico, è probabilmente sostenuto allo 0% dal fisico. Ecco perché ABN ha fermato le consegne d’oro fisico.

Poi la settimana scorsa, abbiamo avuto un investitore che non potè ritirare il proprio oro fisico da una grande banca svizzera. Gli dissero che mancava l’approvazione dell’autorità di regolamentazione per potere restituire l’oro fisico al cliente. È ovvio che non ha senso e alla fine abbiamo aiutato noi il cliente a fare uscire l’oro dalla banca.

Un altro nostro cliente è stato avvisato da una grande banca svizzera che poteva togliere soltanto 100 000 franchi svizzeri di oro ogni sei mesi. I loro argomenti per questa decisione erano il riciclaggio di denaro oltre alle attività terroriste. Un altro cliente è stato informato da un’altra grande banca che le spese di custodia aumenteranno e quando iniziò a protestare, gli hanno detto che dovrebbe convertire lo stock in oro cartaceo.

E poi un’altro grande gruppo bancario che detiene ETF, disse ad un cliente desideroso di trasferire il proprio oro, che servirebbero almeno 2 settimane per organizzare il trasporto. Ci chiediamo solo come mai una grande banca che possiede presumibilmente quantità importanti d’oro fisico, abbia bisogno di due ulteriori settimane per consegnare l’oro ad un cliente…

Tutto ciò dimostra che c’è una grande penuria d’oro fisico nelle banche. Evidentemente, queste banche non vogliono perdere i loro clienti, però il loro atteggiamento e la loro riluttanza nel consegnare l’oro provano che esiste una vera e propria penuria sul mercato fisico. E così, prosegue la disconnessione tra il mercato fisico dell’oro e quello cartaceo.

Le raffinerie hanno ancora importanti ritardi nella produzione mentre la domanda continua ad essere alta. «Non importa quanto ne producono, sono sempre in ritardo»  come mi dice oggi un raffinatore. E anche i premi sono sempre alti.

 

Fonte: KWN

 

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