Perché si dovrebbe investire i risparmi in oro?

 

Chiamiamola crisi mondiale, proprio come è: il crollo finanziaro peggiore dal 1929.

I prezzi del mercato immobiliare sono scivolati del 33% rispetto al picco della bolla del 2006 e pensiamo che non sia ancora la fine di questo ribasso. Mentre i diversi mercati borsistici mondiali abbiano recuperato una parte delle loro perdite del 2008, pochi investitori restano convinti da una ripresa durabile. E poi la disoccupazione cresce senza fermarsi nell’insieme dei paesi sviluppati.

I governi di tutto il mondo svalutano le loro monete abbassando i tassi di interesse e molti sono quelli che hanno già applicato il “quantitative easing” (alleggerimento quantitativo), una parola fantasista che non significa nient’altro che la stampa moneta.

Dal 2008 negli Stati Uniti, il numero di dollari in circolazione è triplicato mentre in tutti in paesi del G7 è in forte aumento la M2 (la misura di massa monetaria). L’inflazione è gia qua.

Il governo grida sempre più forte che si deve tagliare i debiti per risparmiare e salvare l’economia, ma questi debiti continuano di aumentare. Il debito ufficiale dell’anno 2011 è stimato a 1.6 miliardi di dollari pero in realtà si trattano di quasi 2 miliardi di dollari.

Alla fine del 2011, il debito totale degli Stati Uniti era di 15.2 miliardi di dollari.

 

Come reagisce l’oro davanti a tutto questo?

Tra gennaio del 2007 e gennaio del 2011, l’oro è aumentato del 144.7% mentre il S & P 500 è crollato del 11.3% durante lo stesso periodo.

Dalla scorsa estate (2011), la correzione dell’oro è stata significativa  ed è ancora orientato al rialzo, con il 13.5% di crecità quest’anno (2012). Niente progresso invece per la S & P 500.

Ecco le quotazioni di chiusura dell’oro alla fine di ogni annata dal 2000, con le percentuali di aumento rispetto all’anno precedente:

2000 : $ 271.50

2001 : 278,1 $ (il 2,43% di guadagno)

2002 : 347,50 $ (il 24,96% di guadagno)

2003 : 415,20 $ (il 19,48% di guadagno)

2004 : 437,10 $ (il 5,27% di guadagno)

2005 : 516,60 $ (il 18,19% di guadagno)

2006 : 636,00 $ (il 23,11% di guadagno)

2007 : 833,30 $ (il 31,02% di guadagno)

2008 : 880,80 $ (il 5,7% di guadagno)

2009 : 1095,60 $ (il 24,39% di guadagno)

2010 : 1421,60 $ (il 29,76% di guadagno)

2011 : 1566,40 $ (il 10,19% di guadagno)

Dalla fine del 2000, il prezzo dell’oro è aumentato del 477%. Ecco la rappresentazione grafica di quel guadagno spettacolare:

Nello stesso periodo, il S & P è calato del 4,7%.

Anche le forti correzioni – come il crollo del 20% da agosto ad ottobre del 2008 indicato nella tabella qui sotto – non hanno modificato la tendenza del mercato rialzista.

Come potete vedere, nonostante la forte correzione nell’ultimo trimestre del 2011, il mercato dei metalli preziosi era ben posizionato. L’oro è aumentato per l’undicesimo anno consecutivo, stabilendo cosi un nuovo record a 1900.30 dollari. Dal 2007 fino al 2011, il prezzo dell’oro è cresciuto del 155,49%. L’argento ha ottenuto quasi gli stessi risultati guadagnando il 116.%

Ed il DOW? Ha perso il 2,06%. Il S & P ha fatto peggio perdendo l’11,12%.

In ogni caso, gli investitori hanno beneficiato di un ottimo rendimento nel 2011 nonostante un’anno estremamente volatile.

Ma questo non frena i numerosi telecronisti della CNBC oltre a tanti rappresentanti del governo che dichiarano che l’oro resta una semplice bolla o che è chiaramente un brutto investimento. Incredibile.

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