L’industria dell’oro si sposta verso l’Oriente

 


Di Andrew Torchia
Reuters
Lunedì 5 maggio 2014

DUBAI – Nel deserto della periferia di Dubaï, una delle più grandi raffinerie d’oro al mondo è attualmente in fase di costruzione. Quando si apriranno le porte l’anno prossimo, occuperà un posto maggiore nel bilancio del potere dell’industria globale dell’oro.

La domanda di metalli preziosi va verso l’Oriente, verso economie in rapida crescita dell’Asia. Però i settori chiave come raffineria ed altre alle attività di compensazione – utili nell’armonizzare gli ordine d’acquisto e di vendita degli investitori – restano saldamente in Europa e negli Stati Uniti.

La raffineria che vale 60 milioni di dollari, attualmente sviluppata da Kaloti Precious Metals a Dubaï, contribuisce agli sforzi di rovesciamento di questo modello inserendosi nel progetto del mercato dell’oro e delle materie prime di Dubaï, che vuole introdurre a giugno un nuovo contratto al contante sull’oro.

«Dubaï è già un centro mondiale per il commercio dell’oro», spiega Tarek El-Mdaka, direttore di Kaloti Precious Metals. «La costruzione della raffineria permetterà a Dubaï di diventare il primo posto mondiale per la produzione e la compensazione dell’oro fisico.»

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