Il governo tedesco ha chiesto un controllo delle sue riserve d’oro fisico

 

Stando ad un rapporto confidenziale della Corte dei Conti, la Germania ha ritirato i due terzi delle sue vaste riserve d’oro dalle casseforti della Banca d’Inghilterra più di dieci anni fa, poco dopo il lancio dell’euro.

La rivelazione è stata fatta dopo un rapporto della Corte dei Conti tedesca che raccomandava di procedere con un inventario « sul posto » delle riserve d’oro custodite a Londra, Parigi e New York, per verificare seil metallo giallo fosse veramente presente.

Oro Germania

La Germania possiede 3,396 tonnellate d’oro, per un valore complessivo di 143 miliardi di euro, la seconda riserva di metallo prezioso più grande dopo quella degli Stati Uniti. La quasi totalità di questo oro è stata trasferita all’estero durante la Guerra Fredda, per timore di un attacco da parte dell’Unione Sovietica.

Circa il 66% è stato depositato nella Riserva Federale di New York, 21% alla Banca d’Inghilterra, e l’8% alla Banca di Francia. La Corte dei Conti tedesca ha fatto sapere ai legislatori in un rapporto scritto che l’oro in soggetto « non è mai stato verificato fisicamente », ed ha ordinato alla Bundesbank di rendere sicuri l’accesso ai depositi.

La Corte dei Conti ha domandato il rimpatrio di più di 150 tonnellate nei prossimi tre anni per verificare la qualità ed il peso dei lingotti d’oro. Altra notizia è che Francoforte non ha un registro dei lingotti.

Il rapporto ha anche affertmato che la Bundesbank ha ridotto le sue riserve a Londra da 1440 tonnellate a 500 tra il 2000 ed il 2001, probabilmente perchè le spese di custodia erano troppo elevate. L’oro fu trasportato in aereo a Francoforte.

Questa rivelazione ha letteralmente stupito gli esperti del mercato dell’oro. Il trasferimento da Londra fu fatto quando l’euro era al suo minimo storico, a 0,84$. Ma anche perchè in quel periodo la Bnca d’Inghilterra vendeva la maggior parte delle sue riserve d’oro, per volere di Gordon Brown, quando il mercato non era ancora saturo.

Peter Hambro, un dirigente della miniera d’oro Petropavlovsk(UK), afferma che la Bundesbank avrebbe ritirato il suo oro come gesto di protezioni visto che, apparentemente, non aveva dei lingotti custoditi a Londra. « Hanno forse pensato che la Banca d’Inghilterra aveva venduto o prestato troppo oro ed allora era meglio ritirare il proprio. Per tutto ciò che ha a che fare con l’identificazione: potete identificare l’oro che avete fatto custodire, o non siete altro che un creditore generale con un conto metallo?

Il rapporto fa seguito alle accuse del gruppo tedesco « Bring Back Our Gold » e dei suoi alleati del GATA (Gold Antitrust Action Committee) negli Stati Uniti, sapendo che non si può fare affidamento sui dati ufficiali. Denunciano che le Banche Centrali hanno prestato o venduto al ribasso una buona parte del loro oro.

Il ritornello è stato ripetuto in coro dai legislatori tedeschi: « Tutto l’oro deve ritornare in patria, è in momenti di crisi come quelli attuali che occorre avere delle certezze sulle nostre riserve d’oro » ha detto Heinz-Peter Haustein dei Democratici Liberi (FDP) .

La Bundesbank ha dichiarato d’avere piena fiducia nell’integrità e nell’indipendenza dei custodi del proprio oro, e che riceve dei rapporti dettagliati ogni anno. Ciononostante ha lasciato intendere che altre misure verranno prese per sicurizzare le riserve. « Questo potrebbe implicare una ricollocazione di una parte delle nostre riserve ».

« Al fine che le riserve d’oro fungano da riserva di cambio, devono essere rapidamente convertibili in moneta di riserva senza restrizioni logistriche. È la ragione per cui una parte delle riserve è custodita in Banche Centrali partners all’estero » ha spiegato martedì la Bundesbank.

 

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