Sale il prezzo dell’oro mentre la FED punta sulla distruzione del dollaro

Intervistato da King World News, Michael Pento pensa che la QE3 è ufficialmente cominciata. Il fondatore di Pento Portfolio Strategies, ha dichiarato che la FED è determinata a proseguire la guerre contro la classe media ed i risparmiatori tramite la forte crescita inflazionistica. “La FED ha indicato che un terzo programma di “Quantitative Easing” (QE3) è cominciato. Bernanke cercava di scoprire le manipolazioni che si nascondono dietro le decisioni dalla FOMC. E cosi, la banca centrale americana ha confessato che ora tengono un obbiettivo inflazionistico del 200% minimo. Di fatto, la pura e semplice verità è che la FED di Ben Bernanke ha fornito un tasso preciso ai possessori di dollari americani per la distruzione di quei dollari.

Per quanto riguarda l’inflazione, la misura favorita della FED è il tasso di base dell’indice dei prezzi al consumo personale delle spese (Core Rate of the Personal Consumption Expenditures Price Index: PCEPI). Quell’indice sta callando ormai, passando dal 2.3% nel secondo trimestre 2011 fino al 2.1% nel terzo trimestre e basato su un tasso annuale destagionalizzato. La FED l’ha affermato lo scorso gennaio dicendo che “l’inflazione è stata moderata durante i recenti mesi e gli anticipi d’inflazions a lungo termine sono rimaste stabili”. E nella propria conferenza stampa, Bernanke ha concesso che l’obbiettivo inflazionistico potrebbe essere superato fino a quando il tasso di disoccupazione crolla. Poi aggiunse anche: “… penso che ci sono buoni motivi per un’inflazione superiore al 2% sempre in una perspettiva di doppio mandato”

Da quando la FED stima che l’inflazione va verso il basso e forse sotto gli obbiettivi inflazionitici iniziali, sembra logico anticipare dicendo che Bernake adotterà misure immediate per difendere quest’obbiettivo inflazionistico del 200%…

Il tasso dei Fed Funds è già allo 0%, mentre l’unico mezzo per la FED di abbassare i tassi di interesse reali sarebbe di aumentare il tasso d’inflazione. Fanno questo creando più credito acquistando ancora sempre più attivi bancari. Di fatto nei prossimi mesi, mi aspetto ad un aumento progressivo delle dimensioni del bilancio della FED.

Notiamo che la PCEPI resta la misura minore dell’inflazione ed è ben lontano dal tasso d’inflazione reale del 5%, vissuto dai consumatori.

E’ ovvio, pensare che gli intendenti della nostra valuto vorrebbero determinare un prezzo minimo per il suo affondo sarebbe un’idea odiosa. E’ come se il Department of Homeland Security fissasse una quota per il numero di attacchi terroristici. Bernanke ha adottato quelle misure a livello del tasso d’inflazione, ma ha anche spostato l’agenda di un primo aumento dei tassi a fine 2014″

La FED è totalmente convinta che senza un aumento inesorabile del tasso d’inflazione, non ci saranno abbastanza soldi disponibili per finanziare il debito americano che sta crescendo rapidamente. Quindi siamo bloccati con una diminuzione perpetuale del livello di vita e la classe media è ormai presente nella lista delle specie minacciate. La creazione d’inflazione è la politica ufficiale della FED ormai. Le azioni di Bernake sono cosi distruttive per i risparmiatori che se fosse un broker, direbbe ai suoi clienti di acquistare oro. Ne sono convinto…”

 

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