Egon von Greyerz: i ricchi investitori si stanno comprendo d’oro

 

Egon von Greyerz ha scambiato qualche opinione con il King World News a proposito dei ricchi investitori che continuano a comprare oro, ovviamente fuori dal sistema bancario e ponendo al di fuori quello già in loro possesso. Greyerz, fondatore e partner in gestione della Matterhorn Asset Management, con sede in Svizzera, pensa che il l’assestamento del corso dei metalli preziosi è terminato.

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L’oro si trova nel suo più alto picco settimanale dal 2012: a mio avviso l’assestamento del corso è già terminato e nel prossimo periodo il metallo giallo non oscillerà più come ha fatto in passto. I movimenti di oro ed argento sono in costante crescita: il loro corso sale rapidamente, si consolida a livelli più alti, con una piccola correzione, e successivamente continua a crescere.

Ovviamente la correzione può sempre avvenire ma non è quello che prevedo in questo caso, uno dei motivi è proprio il raggiungimento del picco settimanale, che se confermato, apre un nuovo scenario in un contesto già in pieno rialzo. Per questo motivo non vedo un calo del corso nel breve termine, anzi vedo una crescita progressiva dell’oro e dell’argento nei prossimo periodo.

La Deutsche Bank ha recentemente dichiarato che i proprio clienti più agiati stanno comprando dell’oro fisico in questo momento. La Barclays sta ultimando la costruzione di quello che sarà il più grosso deposito d’Europa per l’oro ed altri metalli preziosi…

La maggior parte degli investitori però non comprende il grosso rischio nell’affidarsi alle banche per l’acquisto ed il deposito dell’oro perchè in moltissimi casi l’oro comprato non è nemmeno presente nella banca. Abbiamo avuto diverse esperienze dirette noi personalmente. Nei casi in cui l’oro è presente esso viene reipotecato ovvero venduto più volte a diversi investitori avendo la garanzia che essi non ne chiederebbero la consegna.

È per questo motivo che assistiamo alla fuga di grandi investitori fuori dal sistema bancario tradizionale per approdare ad alternative di deposito privato, segno della paura crescente. Per il momento però la maggior parte dell’oro è conservato nelle banche, ma gli investitori dovranno prendere coscienza del fatto che l’oro non è al sicuro nelle banche.

Una delle migliori decisioni da prendere se si è investitori è eliminare il richio della controparte: quando il soggetto sono le valute principali, il governo che emette la moneta è il rischio di controparte. Adesso che sappiamo che la maggior parte dei governi sono in fallimento e l’unica soluzione che hanno per evitare il crollo è la stampa illimitata di denaro, detenere dunque moneta vuol dire esporsi al rischio di controparte.

Allora la decisione per un investimento è evidente: l’acquisto e la detenzione dell’oro e dell’argento fisici. Il 40% della produzione dell’oro in Africa del Sud è attualmente ferma… Anglo Gold è ormai chiusa, ma ciononostante il boom dell’oro è alle porte.

Sono convinto che ben presto l’oro raggiungerà i 2000 dollari l’oncia e l’argento i 50 dollari l’oncia». Greyerz ha inoltre aggiunto: «La prossima tappa di questa crisi internazionale sarà l’affondamento della moneta che coinvolgerà anche il dollaro statunitense. Più il dollaro calerà più l’oro ne trarrà beneficio. Siamo molto vicini ad uno scenario dove servirà molto denaro per procurarsi dell’oro fisico (molto più rispetto al prezzo stabilito dal corso, dal momento che la gente non vorrà più privarsi del proprio oro fisico al prezzo di quello cartaceo). Ci sarà una grande differenza di prezzi tra l’oro fisico e l’oro cartaceo.

Siccome le monete perdono sempre più il loro valore ed il prezzo dell’oro aumenta di conseguenza la gente realizzerà finalmente che l’oro cartaceo non vale nulla, perchè non è tangibile come quello fisico. Perchè un mercato costituito unicamente da certificati, senza alcuna parvenza di tangibilità, dovrebbe costare come un mercato fisico?

Aggiungerei inoltre che la recente stampa di moneta è nulla in confronto a quelle che ci saranno nel prossimo futuro, nei prossimi anni: quando arriverà l’iperinflazione, si dovranno stampare centinaia di trillioni di dollari…è chiaro come l’acqua che l’unico modo per proteggersi dalla distruzione totale del valore della moneta è procurarsi dell’oro e dell’argento fisico.

La Banca Centrale Europea ha un bilancio di quattro trillioni di euro ma ha prestato o garantito più di 12 trillioni di euro. Il bilancio dichiarato è dunque fasullo, quello reale è ben maggiore.

Stessa situazione nel sistema bancario inglese, uno dei più attivi per quanto riguarda l’effetto di leva, il suo bilancio si è moltiplicato per cinque volte negli ultimi cinque anni. Il sistema bancario svizzero si trova nella stessa situazione: il bilancio della Banca Centrale della Svizzera si è moltiplicato negli ultimi cinque anni e le due principali banca svizzere rappresentano ormai più del 700% del PIL del paese.  Questo vuole dire che la Svizzera sta correndo il rischio di entrare in un periodo iperinflazionistico. Non credo inoltre che il franco svizzero se la passi meglio rispetto alle altre.

È importante notare come il peggiorare della crisi finanziaria spinga sempre più nuovi investitori a tutelarsi acquistando oro ed argento fisici: questo provocherà l’aumento enorme dei prezzi dei metalli preziosi quando gli investitori invaderanno questo piccolo mercato. Dico piccolo mercato perchè la quantità di metallo disponibile al mondo è in realtà molto esiguo”.

 

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