Il crollo del London Bullion Market svelerà che l’oro di Stati Uniti, Europa e BRI è sparito

 

Secondo Egon von Greyerz, fondatore del Matterhorn Asset Management e membro del consiglio di amministrazione di Goldbroker.com, il sistema del London Bullion Market (LBMA) imploderà rivelando che l’oro appartenente a Stati Uniti, Europa e BRI è in gran parte sparito.

Le banche centrali occidentali non detengono le 23mila tonnellate di oro che credono di avere. Eric Sprott ha svolto un lavoro eccezionale a tal riguardo. Questa settimana abbiamo ricevuto una prova supplementare che conferma come la cifra di 23mila tonnellate di oro detenute dall’Occidente sia in realtà molto esagerata.

or

La Svezia possiede 125 tonnellate d’oro, ma di esse solo il 12% è presente sul suo territorio. Il 61% delle riserve svedesi è custodito dalla Banca d’Inghilterra, il 33% dalla Banca del Canada ed il 13% dalla Fed. Perchè l’88% dell’oro svedese è detenuto da paesi stranieri? Perchè la Svezia scambia il suo oro tramite il London Bullion Market; nelle transazioni sono incluse sia le vendite che il leasing.

La Finlanda ha recentemente annunciato che il 96% del suo oro è custodito fuori dai confini nazionali, la metà si trova in Inghilterra ed il resto è sparso tra Svezia, New York e Svizzera. La Banca della Finlandia ha anche ammesso che la metà detenuta sul suolo inglese è stata “investita”. Possiamo dunque dedurre che la metà del loro oro non solo è detenuta da un’altro paese ma è anche stata “investita”, ciò significa che il 50% dell’oro finlandese è stato venduto o prestato sul mercato. In un modo o nell’altro è sparito.

Anche se fosse stato interamente prestato (leased), cerchiamo di capire meglio cosa significa. Prestare o affittare sul mercato significa che una bullion bank utilizza quest’oro fisico prestandolo o vendendolo ad un terzo. Potrebbe essere un ETF come il GLD. Il trucco consisterebbe in questo, siccome l’oro rimarrebbe a Londra press la HSBC, dove i GDL detiene il suo oro.

In questo caso, l’oro della Finlanda diventerebbe di proprietà del GLD. Potrebbe anche essere venduto ad un soggetto privato e, se questo soggetto lo detenesse nel sistema bancario, quest’oro sarebbe ipotecato. Ma la Finlanda ha dei diritti da rivendicare su quest’oro, ciò significa che viene contabilizzato due volte avendo diversi proprietari. Questo tipo di transazioni convengono molto alle bullion banks, perchè l’oro rimane nel sistema del London Bullion Market.

Il fatto che almeno due entità possediano lo stesso oro non sembra disturbare i sostenitori del London Bullion Market. Ma quest’oro che la Finlandia, o qualsiasi altra  banca centrale, ha prestato può benissimo esser stata venduta direttamente alla Cina, o indirettamente tramite le raffinerie svizzere. In questo caso l’oro di proprietà finlandese si troverebbe in mano ai cinesi.

Fin quando l’oro viene detenuto da una bullion bank all’interno del sistema del London Bullion Market, può essere venduto più volte. Quando l’oro esce dal sistema del LBMA, si verificara un problema, perchè la bullion bank londinese non può domandare alla Cina la restituzione dell’oro fisico. Deve dunque prenderlo in prestito da un altro soggetto.

Più oro esce dal sistema del LBMA, più la penuria aumenta. Abbiamo visto, nel 2013, delle grandi penurie di oro fisico, quando invece Cina, India e Russia hanno continuato ad accumulare metallo prezioso. Per questo motivo sempre più metallo giallo è uscito dalle bullion banks per terminare in casseforti private.

Visto che, virtualmente, nessuna banca centrale ha ricevuto una verifica pubblica del suo oro fisico, non è possibile sapere quanto metallo prezioso venga custodito senza contropartite. Ho parlato di Svezia e Finlandia, ma la situazione è la stessa per la maggior parte dei paesi occidentali. Ad esempio: delle 3400 tonnellate di oro tedesco, i due terzi sono custoditi all’estero (negli Stati Uniti, in Inghilterra ed in Francia).

La Germania dovrà aspettare fino al 2020 affinchè un terzo del suo oro venga rimpatriato. Perchè tutto questo tempo?Semplicemente perchè il metallo prezioso di proprietà teutonica non si trova più nei depositi dei paesi che lo detengono. Recentemente, Francia ed Austria hanno ammesso di “scambiare” il proprio oro. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si supponne possegga 2800 tonnellate d’oro… sono convinto che sia stato prestato dai paesi membri e dunque contabilizzato due volte.

Allora la questione a porsi è: delle 23mila tonnellate in possesso delle banche centrali europee quanto è realmente presente nei rispettivi depositi? Nessuno può dircelo, ma sarei sorpreso se fosse più della metà. La realtà è che questo sistema permette all’oro fisico di avere nello stesso momento più proprietari, un sistema dove il volume di affari dell’oro cartaceo è di cento volte superiore a quello dell’oro fisico e non c’è alcuna speranza per chi possiede questi certificati di ricevere la consegna dell’oro fisico.

Tenendo conto della situazione estremamente fragile e precaria, mi chiedo come qualcuno sano di mente potrebbe voler detenere dell’oro cartaceo o dell’oro fisico in una banca. Per concludere, esiste un solo modo, per gli investitori, di detenere l’oro: sotto forma fisica e fuori dal sistema bancario.

 

Articolo pubblicato su KWN

 

Speak Your Mind

*