Prezzo di oro: le conseguenze della recessione o dell’eventuale depressione

 

Senza riferirsi necessariamente alle profezie dei maya,  ci sono molte probabilità che le situazioni economiche, monetarie e fiscali creino prossimamente un enorme caos. Il debito sempre più alto e la mancanza di vero controllo politico, potrebbero a breve provocare una catastrofe. Che cosa succederà ai nostri investimenti quando entreremo in una nuova fase di recessione, o peggio ancora, di depressione?

Il grafico qui sotto, presenta le quotazioni dell’oro durante ognuna delle fasi di recessione attraversate dal 1955.

Questo grafico dimostra che il prezzo dell’oro non cala durante un periodo di recessione. Anche dopo la crisi del 2008, l’oro chiude l’anno in rialzo del 5%. Se dovessimo entrare in recessione e guardando le politiche monetarie adottate fin’ora, ci sono più chance di vedere crescere il prezzo dell’oro invece di vederlo crollare. Praticamente, se la risposta dei governi alla recessione fosse sempre quella della stampa moneta, potrebbe rivelarsi molto vantaggioso di detenere oro fisico.

E per quanto riguarda le azioni minerarie?

Durante i dolorosi anni 70 dominati da stagflazione, controllo dei prezzi poi tre fasi successive di recessione e senza dimenticare la guerra del Vietnam, i guadagni dei produttori d’oro sono cresciuti del 600% mentre l’indice S&P stava continuando a calare. Quel tasso include anche una forte correzione al ribasso del 65%, identica a quella che abbiamo potuto osservare nell’anno 2008. E’ ovvio, le azioni aurifere non sarebbero immunizzate se si abbattesse una recessione o una depressione nell’economia.

Tuttavia, l’andamento del prezzo di oro a breve termine rappresenta solo un piccolo capitolo del proprio mercato rialzista. E quando arriveremo all’ultimo capitolo della storia del rialzo attuale, non c’è dubbio: tutti quelli che detengono oro fisico saranno felici di avere conservato il loro stock durante un periodo come quello che stiamo attraversando ora.

 

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