Come il prezzo dell’oro potrebbe radoppiare in caso di svalutazione maggiore del dollaro Americano

 

Dopo lo ‘’shutdown’’ del governo USA la settimana scorsa, che ha indebolito il dollaro nei confronti delle altre valute mondiali, sarebbe troppo facile interpretare erroneamente la performance abbastanza debole dell’oro. Perché in caso di svalutazione maggiore del dollaro Americano, che succederebbe se il Congresso non trovasse un accordo per aumentare la soglia del debito il prossimo 17 ottobre, l’oro sarebbe incoronato.

Questo è uno scenario perfettamente illustrato nel penultimo capitolo del libro scritto da Jum Rickards: “Currency Wars: The Making of the Next Global Crisis’’.  Intravede una serie di eventi tipo “Cigno nero” che innescherebbe una perdita di fiducia nel dollaro, provocando una corsa per uscirne.

 

Scenario apocalittico

 

Questa storia si chiude con uno tsunami di vendite del dollaro da parte di traders che vanno in panico e provano a scambiare i loro dollari contro attivi tangibili per proteggersi. Poi, la Fed reagisce comprando massicciamente obbligazioni per rispingere questo moto di vendita del dollaro US.

Tuttavia, la differenza fondamentale tra questo crash e gli altri, sono i mercati che si pongono delle domande sulla capacità della Fed ad affrontarlo oltre all’affondamento continuo del dollaro. È in questo momento che iI prezzi dell’oro radoppia all’improvviso.

Il presidente Obama non ha avuto altra scelta che quella di intervenire con l’International Emergency Economic Powers Act del 1977. Sta nazionalizzando tutto l’oro detenuto sul territorio Americano e sospende le transazioni sulle obbligazioni in modo da fermare il crollo del dollaro. Una commissione bipartisan viene allora creata ed ha per missione di trovare una soluzione entro una trentina di giorni.

Abitualmente il dollaro US deve essere emesso di nuovo e valutato secondo un prezzo dell’oro ben più alto. Se tutto ciò vi sembra inverosimile, avete ragione.  Però ricordatevi che crisi dei subprimes, sembrava anch’essa così inverosimile prima che succedesse…

Mi ricordo che il presidente della HBSC, Sir John Bond, definiva l’economia come ‘’fondamentalmente sana’’, quando l’ho intervistato soltanto 2 anni fa prima che “l’iceberg urtasse il Titanic”.

 

Affonderà il dollaro?

 

Come il Titanic, detto inaffondabile, il dollaro potrebbe crollare, come crollò la HSBC, grande perdente durante la crisi dei subprimes. (Ma non affondò la banca perché i suoi compartimenti resistettero, anzi potè rialzarsi senza nessun aiuto governativo).

Altre valute di paesi sovraindebitati economicamente hanno subito la stessa cosa in passato. Però, come sottolinea Jik Rickards nel proprio libro, gli Stati Uniti hanno sempre un’ultima carta da giocare nella guerra mondiale delle valute: detengono più del 57% delle riserve d’oro mondiali all’interno delle proprie frontiere e di fatto, gli USA sarebbero alla guida di un nuovo sistema monetario internazionalee, come per quello precedente. Le cose non sarebbero cosi differenti.

Ma il prezzo dell’oro sarebbe rivalutato in modo permanente, e Jim Rickards stima questo  prezzo tra 7500 e 10000 dei «vecchi» dollari.

 

Fonte

 

Speak Your Mind

*