La Cina ha importato molto oro senza provocarne l’aumento del prezzo

 

Zero Hedge ha dipinto uno scenario secondo il quale la Cina e molti imprenditori senza scrupoli avrebbero ottenuto enormi volumi d’oro, lo scorso anno, vendendo contratti a termine sull’oro per evitare un’aumento del prezzo del metallo giallo.

Secondo Zero Hedge il meccanismo dell’impegno si posa sui contratti di finanziamento delle merci che permettono allo stesso prodotto di essere ipotecato diverse volte ed in modo simultaneo – ciò può ricordare il sistema di prestito di oro da parte del sistema bancario occidentale secondo il quale diversi proprietari possono detenere una stessa oncia d’oro.

Zero Hedge aggiunge: “… fra tutte le entità che avrebbero potuto vendere dell’oro cartaceo (visto che è possibile creare posizioni allo scoperto a partire da nulla), è probabile che la Cina sia responsabile del crollo del prezzo dell’oro nel 2013 – anno durante il quale il paese, oltre ai cittadini più ricchi, ha comprato massicce quantità d’oro fisico (la maggior parte per fini privati – date un’occhiata ai caveau di Shanghai pieno di oro privato)”.

Conclude con: “quando abbiamo contemplato  per la prima volta quello che rappresenterebbe la fine dei contratti di finanziamento per il prezzo di altre merci, abbiamo scoperto con Goldman Sachs che le conseguenze sarebbero probabilmente negative. Per quanto riguarda l’oro, anche se la Cina decidesse di vendere il proprio oro fisico ad un terzo, le coperture “a termine” – i suoi acquisti di oro sul mercato cartaceo – potrebbero non solo destabilizzare le vendite fisiche ma anche far rimbalzare il prezzo dell’oro fino ai livelli della fine del 2012, mentre i contratti di finanziamento cinesi sono in pieno boom.

In altri termini e da un punto di vista puramente tecnico, l’epilogo dell’opaco sistema bancario cinese, anche se si rivela negativo per merci non metalliche, potrebbe essere ciò che aspettano da tempo i pazienti investitori in oro ed in argento”.

Lo scenario di Zero Hedge è speculativo e complesso, ma presenta un ottimo argomento secondo cui il calo del prezzo dell’oro nell’aprile scorso non sarebbe stato possibile senza l’accordo della Cina, visto l’importanza delle sue riserve di valute straniere. Non si può mai trattare senza l’accordo della Cina…

L’approfondimento di Zero Hedge, chiamato «How China Imported a Record $70 Billion in physical gold without sending the price soaring» è disponibile sul loro sito cliccando qui

Gli economisti del nostro tempo sono intelligenti ma forse non abbastanza da capire come agire per favorire anche il resto del mondo e non solo loro stessi.

Fonte: 24hGold

 

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