Centenario della Fed e distruzione dell’economia per le prossime generazioni

 

Articolo scritto da Egon von Greyerz

Nel novembre del 1910, alcuni potenti banchieri americani, assieme all’influente Paul Warburg, hanno organizzato una riunione, sulle Jekyll Island, che determinò il destino del sistema finanziario mondiale e dell’economia globale per più di un secolo. Quella riunione portò alla creazione della Riserva Federale, il 23 dicembre del 1913.

La Fed è stata creata da banchieri privati a beneficio degli stessi ed oggi, un secolo dopo, il successo ottenuto è ben superiore a quanto immaginato nel 1913. Non solo hanno creato un sistema che controlla efficacemente la finanza mondiale a loro vantaggio, ma  controlla anche la sfera politica mondiale. Hanno ben compreso i consigli di Mayer Amschel Rothschild, fondatore della dinastia bancaria dei Rothschild, che proclama:

«Datemi il controllo della moneta dei paesi e non dovrò preoccuparmi di coloro che fanno le leggi.»

Per cent’anni, la Fed e le altre banche centrali hanno completamente distrutto le principali monete e trascinato il mondo in un debito che non potrà mai essere ripagato con denaro “normale”. Il tutto creando una ricchezza senza precedenti per i banchieri ai vertici, contribuendo, negli ultimi quindici anni, a gonfiare le tasche di tutti coloro che lavorano a Wall Street o nella City di Londra.

Nel 2008, il sistema finanziario sarebbe crollato se non ci fossero state iniezioni di liquidità, debiti e garanzie da parte dei governi e delle banche centrali per circa 20mila miliardi di dollari. Banche come la Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley non avrebbero potuto sopravvivere senza questa massiccia creazione di liquidità. Anche nell’anno in cui queste banche erano sul punto di fallire, la maggior parte dei banchieri hanno ricevuto bonus simili a quelli degli anni precedenti, precedenti alla crisi ovviamente.

Nel frattempo, i salari della gente comune negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nella maggior parte dei paesi occidentali non sono aumentati, in termini reali, da un decennio. La popolazione ordinaria percepisce un aumento del livello della vita a causa dell’aumento massiccio del debito privato e governativo… debiti che non potranno mai essere rimborsati.

Adesso, cercate di capirmi bene: non ho nulla contro i banchieri, ce n’è sono anche nella mia famiglia. Ma il sistema in cui operano, creato un secolo fa, è insostenibile. Non solo porterà all’implosione del sistema finanziario e degli attivi finanziari, oltre delle bolle di credito, ma porterà anche parecchia gente alla miseria ed alla carestia. Gli stomaci vuoti porteranno a tensioni sociali in diversi paesi.

Sono state scritte parecchie cose sul centenario della Fed nelle ultime settimane, invece di aggiungerne altre, ecco qualche grafico che racconta molto bene la storia di quest’istituto:

Il primo grafico (del World Gold Council) dimostra la distruzione della carta moneta dal 1913. Questo mostra cosa la Fed e le altre banche centrali sono state capaci di fare. Tutte le principali valute hanno subito un declino del 97-99%, incluso il dollaro, calato del 98% in termini reali, che naturalmente vuol dire l’oro.

 

 

Come sappiamo, l’oro costituisce l’unica moneta reale che non può essere distrutta. La maggior parte delle monete, specialmente il dollaro, perderanno il restante 2-3% fino a raggiungere il loro valore intrinseco, lo ZERO, nei prossimi anni, garantito. Il dollaro non merita di essere la moneta di riserva internazionale e ben presto perderà questo ruolo. L’oro rifletterà il declino del dollaro raggiungendo dei valori oggi inimmaginabili.

Il prossimo grafico (di Goldman Sachs) ci mostra il fallimento totale delle banche centrali nel cercare di eliminare gli alti e ed i bassi dell’economia. Ci mostra il rendimento dei buoni del Tesoro americani a dieci anni nel 1790 e nel 2013. Tra il 1790 ed il 1913, i tassi d’interesse hanno fluttuato tra il 3% e l’8% con pochissimi scossoni. Dal 1913, assistiamo a delle variazioni di proporzioni incredibili sui rendimenti, raggiungendo un livello minino di 1,7% nel 1945 ed un massimo di 15,8% nel 1981 (con fondi della Fed al 20%), poi un nuovo calo nel 2012, con interessi all’1,6%.

 

 

Dunque, come ci mostra il grafico, anzichè eliminare i cicli di espansione/contrazione la Fed li crea, rendendo la situazione esponenzialmente peggiore rispetto ad un mercato libero e senza interferenze. Mi aspetto che i tassi arrivino fino al 16% nei prossimi anni, a causa del progressivo abbandono da parte degli investitori.

Non c’è veramente alcuna ragione di celebrare il centenario della Fed. Gli storici del futuro ne parleranno come di un secolo sprecato, che ha distrutto l’economia mondiale per parecchie generazioni.

 

Articolo pubblicato su KWN

 

Speak Your Mind

*