Cosa ne è della campagna contro la manipolazione del prezzo dell’oro?

 

Di Chris Powell – GATA

Da ormai parecchi anni, coloro che seguono il mercato dei metalli preziosi non ripetono più giorno dopo giorno che la manipolazione su tale mercato non potrebbe essere più evidente, rischiando di essere smentiti l’indomani.

Per quanto fastidioso possa essere, recentemente abbiamo avuto il piacere di constatare che sempre più persone cominciano ad interessarsi all’argomento. L’anno scorso, la manipolazione dei mercati in generale era percepita come evidente, quella dei mercati di oro ed argento oggi è oggetto di dibattito da parte di organismi che a volte ridicolizzando  le nostre lamentele.

Ben più noto è il commento pubblicato venerdì dal Financial Times in merito alla ‘frode’ dell’oro cartaceo. Leggetelo cliccando qui

Il segretario nonché tesoriere del GATA ha da tempo reso pubbliche delle prove della manipolazione del mercato dei metalli monetari all’attenzione dei giornalisti del FT e di altre organizzazioni finanziarie, senza riscuotere particolare successo. Non è al corrente di come il giornalista del Financial Times sia venuto al corrente della frode dell’oro cartaceo, non facendo parte del gruppo di giornalisti contattati dal GATA in passato.

Ma si tratta tuttavia di un buon segno. Come osservato da Ed Steer, membro della direzione del GATA, l’autore non è il solo giornalista finanziario al corrente di ciò che succede nel mercato dell’oro: tutto il FT è ormai a conoscenza della situazione, ma è il solo ad averne parlato per il momento. Ora che il problema è stato reso noto da un giornale di tale importanza, anche altri giornalisti, prima del tutto ignaro, ne sono a conoscenza.

Qual è il punto di vista del GATA?
Per una volta siamo liberi di esporla senza essere messi in discussione. Siamo spesso vittime del sarcasmo di gente come Doug Casey di CHEZ CASEY RESEARCH, Jeff  Christian di CPM Group e blogger come Mish Shedlock, ma come disse un vecchio filosofo “chi può rifiutare il sarcasmo?”. Queste persone non saranno mai in grado di affrontare i fatti e si fanno scudo con ideologie e la pretesa di essere onniscienti.

La BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) non interviene quotidianamente sul mercato dell’oro per via delle banche centrali, membri della stessa, offrendo così solo interventi segretati. Trovate più informazioni cliccando qui e tramite un altro articolo disponibile qui

La Banca di Francia non interviene poi quasi ogni giorno per proprio conto? Leggere l’articolo sul sito del GATA cliccando qui

I FMI non dissimula gli swap ed i prestiti dei suoi membri per facilitarne gli  interventi sul mercato dell’oro e delle valute? Più notizie cliccando qui

La Riserva Federale non nasconde il suo bilanci legati all’oro? Leggete l’articolo corrispondente qui

Persudere  Casey, Christian e Shedlock non è il lavoro del GATA, ed anche se potrebbe essere un compito allettante non servirebbe per la liberazione del mercato dell’oro.
Al di fuori delle organizzazioni d’informazione finanziaria, i bersagli del GATA sono i governi e le banche centrali che potrebbero aspirare ad una forma di sovranità, l’industria mineraria dell’oro e dell’argento che non si è ancora mobilitata per difendersi, ed ovviamente gli investitori ordinari.

L’industria mineraria potrebbe essere la più difficile ad essere convinta, perchè tende a considerarsi onnisciente come Casey, Christian e Shedlock.

Circa due mesi fa, ad esempio, il segretario e tesoriere del GATA ha inviato una lettere al direttore di Goldcorp, la più grande società mineraria del mondo in termini di capitalizzazione in borsa, per chiedergli se i delegati del GATA potevano presenziare alla conferenza stampa da lui organizzata a Vancouver sulle risorse di investimento.
Nella lettera era incluso un documento che incriminava il Fondo Monetario Internazionale. Non c’è stata risposta. Neanche un “no, grazie” scritto da una segretaria. Anche un “andata a quel paese” sarebbe stato gradito.

Può darsi che un tale comportamento faccia acquistare dei punti presso banche come JPMorgan e HSBC – Leggere l’articolo di GoldCorp cliccando qui

– Chi ricopre dei ruoli chiave nella manipolazione dei prezzi dei metalli preziosi a patto di guadagnarne soldi per i propri azionisti in modo da non diminuirne la fiducia verso l’operato della società?

Il GATA prosegue la battaglia facendo del proprio meglio. L’esistenza dell’oro della  Bundesbank nelle casseforti della Riserva Federale e della Banca di Francia è una questione interessante, l’incapacità delle Banche Centrali di dimostrarne l’esistenza testimonia la loro colpevolezza. Si tratta però solo di speculazioni ed anche se possono risultare divertenti, non servono se si hanno in mano i documenti che ne attestano la veridicità .

Ciò di cui disponiamo rivela ben più di una semplice ‘teoria della cospirazione’, ma è frutto di una ricerca accurata e minuziosa.

Fonte

 

 

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