Le banche centrali non avevano l’intenzione di vendere così tanto oro

 

Le Banche Centrali non hanno mai avuto l’intenzione di vendere in maniera massiccia l’oro dei rispettivi paesi.

L’accordo stabilito qualche anno fa era vantaggioso sia per l’economia sia per il mondo in generale. L’intesa prevedera la fornitura di grandi quantità di oro da parte delle Banche Centrali in cambio del monopolio del dollaro statunitense sul mercato del petrolio.

Con la moneta, spinta dal petrolio, che indirizzava il prezzo dell’oro verso l’alto, le miniere potevano trarre importanti profitti, anche con un costo dell’oro inferiore rispetto al costo di produzione. Tutti ne guadagnavano, tutti ne uscivano vincitori! Un sistema che ha funzionato per parecchio tempo.

Penso di poter affermare che le Banche Centrali non sono macchine del diavolo. Agiscono per il bene. Sembra che il mondo le volti semplicemente le spalle. Il mondo dell’oro cartaceo è ormai una confusione senza una vera scappatoia. Le Banche Centrali non venderanno la totalità delle loro riserve d’oro.

Alcune di loro detengono un po’ di quest’oro cartaceo garantisce un ritorno futuro verso il metallo prezioso per eccellenza. Ma come sappiamo tutti, ciò non funzionerà.  Emerge un aspetto abbastanza deplorevole, il LBMA (London Bullion Market), è destinato a scomparire nello stesso tempo della riserva di dollari e del petrolio a buon mercato.

 

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