Oro in Asia: frenesia di acquisto

 

Il crollo del prezzo dell’oro sui mercati finanziari la scorsa settimana ha lasciato spazio ad un assalto ai lingotti ed alle monete negli Stati Uniti, ma anche in Asia

 

Pénurie or en Asie

L’oro ha perso più di 220 dollari sul fixing di Londra tra il 12 e 15 aprile, una caduta provocata da un movimento di vendite massiccie. Nonostante ciò, il metallo giallo ha già riconquistato il 50% del valore iniziale. La forte domanda fisica d’oro dall’Asia e dagli Usa sarebbe all’origine di questo rimbalzo.

Negli Stati Uniti, la Zecca che mette in circolazione le monete d’oro americane (United States Mint), ha venduto 167 500 oncie d’oro dall’inizio del mese. È quasi 3 volte superiore rispetto al mese di marzo. Dato che non è possibile rispondere alle grandi richieste da parte degli investitori, la US Mint ha peraltro annunciato un’interruzione momentanea della vendita delle monete di 1/10 d’oncia d’oro.

Però questa ripresa del prezzo dell’oro si spiega sopratutto dal fatto che l’Asia ha vissuto un’onda di acquisto da “panico” d’oro, probabilmente la più impressionante di questi ultimi 30 anni. Da Hong Kong a Singapore, tutta l’Asia conosce una frenesia di acquisto d’oro. Le penurie sono cosi importanti che servirebbero tra i 10 e 20 giorni perché l’oro passi da Ovest ad Est.

«La domanda fisica d’oro fisico è fortissima in Cina. I piccoli risparmiatori vogliono cogliere l’occasione della caduta dei prezzi dell’oro” secondo gli analisti della banca internazionale britannica Barclays, in un articolo di ricerca pubblicato il 29 aprile.

Secondo l’industria nazionale della gioielleria, 10 giorni dopo la caduta dei prezzi dell’oro, gli investitori del Continente cinese avevano comprato 300 tonnellate d’oro, cioè il 10% della produzione annuale mondiale. L’associazione di Gemmologia del Fujian stima per altro che il vero volume delle transazioni è molto superiore a queste cifre.

In Giappone, la paura dà una spinta agli acquisti mentre le notizie politiche per far crescere l’economia dopo quasi 2 decenni di deflazione minacciano di affondare lo yen. “Gli investitori individuali giapponesi capiscono che l’oro è un investimento volatile, dicono che comprare oro resta l’opzione migliore” secondo un articolo Reuters di Tokyo.

La domanda di oro ha raggiunto i più alti livelli storici dal 2008 non solo in Cina ma anche ad Hong Kong ed in India. Lo stesso in Giappone, in Vietnam, Tailandia, Emirati Arabi Uniti senza dimenticare Singapore. Oggi tutta l’Asia è colpita da questa frenesia quindi non è esagerato di parlare di penuria

 

 

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